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Agriturismi come mense, l'ok dalla Regione: in provincia di Bergamo sono 170

La Regione Lombardia rende noto che gli agriturismi potranno svolgere il ‘servizio di mensa’ durante il periodo dell’emergenza sanitaria covid.
24 Marzo 2021

La Regione Lombardia rende noto che gli agriturismi potranno svolgere il ‘servizio di mensa’ durante il periodo dell’emergenza sanitaria covid. L’attività potrà essere svolta dalle aziende già titolate alla somministrazione di alimenti e bevande, in seguito a una preventiva comunicazione al Suap del Comune (pertanto senza presentazione di un’ulteriore Scia). E senza quindi necessità di integrazione dei codici ATECO.

“Sono 1.688  – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfigli agriturismi attivi in Lombardia (170 in provincia di Bergamo ndr). Si tratta di uno dei comparti più colpiti dagli effetti economici della pandemia. La Regione, quindi, nei mesi scorsi ha infatti sburocratizzato il sistema. Rendendo strutturale la possibilità di fare servizio di asporto e delivery. Ed è quindi intervenuta a sostegno della liquidità di queste aziende. Con 6.500 euro a fondo perduto”.

“Per effettuare il servizio mensa – ha spiegato – sarà quindi necessario stipulare contratti o convenzioni di somministrazione con le ditte. E i pasti dovranno infatti essere erogati in via esclusiva ai dipendenti delle stesse”.

Elenco dei lavoratori beneficiari

Dovranno quindi essere riportati per iscritto, in un apposito elenco, i nominativi dei lavoratori che usufruiscono del servizio. I contratti stipulati con le ditte dovranno infatti essere esibiti alle Forze dell’ordine in caso di controllo, unitamente all’elenco dei nominativi dei dipendenti che usufruiranno del servizio.

“Si tratta di luoghi – ha sottolineato l’assessore – con spazi adeguati, che possono quindi offrire il servizio in totale sicurezza”. “Avevamo infatti chiesto un chiarimento alla Prefettura in merito all’interpretazione della norma – ha concluso Rolfi – ed è quindi arrivata la precisazione definitiva”.

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