All'Atalanta la 20° Coppa Valbrembana: il Villa Valle si arrende per 2 a 0

Cala il sipario sull’edizione numero 20 della Coppa Valbrembana, un’edizione che rappresenta una pietra miliare fondamentale: a sollevare il trofeo al cielo di San Pellegrino Terme è l’Atalanta.
6 Giugno 2026

Cala il sipario sull’edizione numero 20 della Coppa Valbrembana categoria Giovanissimi, un’edizione che rappresenta una pietra miliare fondamentale: a sollevare il trofeo al cielo di San Pellegrino Terme è l’Atalanta, al termine della finale giocata e vinta contro il Villa Valle oggi, sabato 6 giugno. Un’edizione importante, quella dei due decennali, come traspare anche dalle parole del presidente della Coppa Valbrembana, Pietro Alcaini: “Quest’anno è stato straordinario, per prima cosa ci ha aiutati il tempo, ne abbiamo approfittato e il pubblico c'è stato, con tanto entusiasmo. Il mio pensiero è sempre per le società che ci ospitano, che vanno ringraziate per averci fornito gli impianti. Poi ringrazio le società presenti al torneo e tutti i ragazzi, abbiamo avuto una grande presenza delle squadre dilettantistiche e il Villa Valle è finale con l’Atalanta, quindi due bergamasche”.

“Devo anche fare un grande saluto a tutti gli sportivi e alle autorità, ai sindaci dei paesi che ci forniscono gli impianto - prosegue Alcaini, che ricorda gli esordi della coppa.  - Non ci aspettavamo di diventare cosi: siamo partiti con un torneo locale, andando avanti, e con l'aiuto dell'amico Davide Astori, ci siamo ingranditi, con Nado Bonaldi e Monaco che ci portano sempre qualche ospite illustre. Da lì abbiamo avuto il coraggio di approfittarne e uscire dal territorio, oltre Dossena giocando a Villa d’Almè, a Zogno, arrivando a Piazza Brembana. Abbiamo portato personalità di alto livello: Battistini, che è il presidente della Lega Nazionale Dilettanti sezione di Bergamo e ha offerto le borse di studio a 4 società, abbiamo la sottosegretaria allo Sport di Regione Lombardia Federica Picchi, avremo calciatori ed ex calciatori presenti” spiega.

Foltissima appunto la presenza di ospiti e autorità. L’europarlamentare Lara Magoni, l’assessore regionale Paolo Franco, i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Alberto Mazzoleni. Per il lato sportivo Gigi Orlandini, Luca Milesi, Riccardo Gherardi, il collaboratore tecnico dell’Atalanta Cristian Raimondi, l’attaccante della Fiorentina Roberto Piccoli e l’ex CT della nazionale Cesare Prandelli. “Questa gioventù ci dà speranza e fiducia, vediamo che loro sono il nostro futuro” ha commentato Raimondi. Piccoli ha ricevuto, invece, un premio dedicato alla memoria del compianto Astori.

FINALE 3° - 4° Albinoleffe - Lecco 0-2

La finalina pone di fronte due realtà calcistiche molto interessanti, con l’Albinoleffe vincitrice lo scorso anno che quest’edizione non è riuscita a difendere il titolo e si gioca con il Lecco il gradino più basso del podio.

Si parte subito con le squadre aggressive e concentrate, bella progressione di Ambari per l’Albinoleffe, apertura per Alborghetti il cui mancino a incrociare dal limite è un passaggio per il portiere. Seriani più reattivi e bravi a pressare gli avversari, che ripartono veloci e serve la difesa per bloccare il tiro di Leone. L’Albinoleffe sviluppa un’azione molto simile alla prima, ma anche la conclusione di Mosca da una buona mattonella è debole e centrale. Lecchesi comunque in grado di rispondere colpo su colpo, appoggiandosi a Leone per fare gioco in avanti e trovare la rete: imbucata perfetta per Bonfante che taglia alle spalle la difesa e dal fondo mette a rimorchio, Brumana arriva puntuale e mette in rete. Leone prova anche a mettersi in proprio, con un giro a giro da buona posizione, ma è troppo alto.

Rischia il colpo grosso Galli, che quasi trova il pareggio spazzando al volo il rinvio del portiere lecchese e la spazzata diventa un tiro che per poco non entra all’incrocio. Lancio lungo per Duci che controlla in area, ma non trova la conclusione. Spingono i Cigni. Le ripartenze lecchesi sono però sempre pericolose e spesso trovano i seriani sbilanciati. Altra conclusione di Leone, questa volta trova la porta, ma anche il tuffo sicuro del portiere. Un bel primo tempo si chiude sull’1 a 0 per il Lecco, che attacca nella ripresa: cross di Romano per Cerrone, colpo di testa fuori di poco sul secondo palo.

Scatta in avanti Mosca per l’Albinoleffe, conclusione murata dal portiere in uscita ma è tutto inutile, fuorigioco di partenza. Si muove alta la linea del Lecco, cercando di tagliare fuori gli attaccanti seriani prima ancora che possano partire in profondità. Leone avrebbe la chance per chiuderla dopo un’incomprensione tra difensori dei Cigni, ma il 10 del Lecco spreca calciando a lato in piena area. Le squadre sono più lunghe, Cerrone si accentra e calcia, ancora troppo centrale. Anche Sormani perdona l’Albinoleffe, calciando largo di mancino dopo aver recuperato palla a metacampo. Il raddoppio del Lecco arriva nel finale: cross di Cerrone dalla sinistra, Romano di testa arriva con il tempo giusto e mette in porta il 2 a 0. L’Albinoleffe reagisce con spirito, ma il tempo è troppo poco e il Lecco si aggiudica il terzo posto della Coppa Valbrembana.

albinoleffe lecco - La Voce delle Valli

FINALE 1° - 2° Atalanta - Villa Valle 2-0

Per quanto riguarda la finale, il derby bergamasco valevole per il trofeo si apre subito con un gol annullato all’Atalanta: Magno aveva trovato la rete partendo in offside. Grande intensità da parte di entrambe le squadre, spinte anche da una folta cornice di pubblico. Cross dalla sinistra di Pellicani per il Villa Valle, la difesa atalantina sbaglia l’intervento e per poco non combina un pasticcio. La Dea va in vantaggio dopo otto minuti: palla dalla sinistra per Magno in piena area, bravo a farsi trovare pronto all’appuntamento con il gol dell’1 a 0. Il Villa Valle non rinuncia alla pressione furiosa in avanti, portando i neroazzurri a commettere qualche errore. In effetti, entrambe le compagini commettono qualche imprecisione di troppo in situazioni potenzialmente interessanti, la tensione della finale gioca brutti scherzi.

Passa ancora Giustacchini sulla sinistra per l’Atalanta, fermato in area con un contatto ruvido su cui il direttore di gara non interviene.  Si lotta tanto in mezzo al campo, soprattutto per fermare i rispettivi contropiede e la palla cambia spesso proprietario. Errore di Tentori in costruzione per il Villa Valle, la Dea non ne approfitta. Magno si produce in un’ottima azione dribblando quattro avversari al limite, tiro però centrale e innocuo. L’Atalanta palleggia bene e con pazienza riesce ad uscire, trovando però la difesa avversaria ben schierata, anche se un po’ troppo ferma sulle proprie posizioni.

La seconda frazione di gioco inizia con il Villa Valle subito in pressing alto per recuperare palla e risultato. I giallorossi ci provano con un’imbucata per Rota, bravo a smarcarsi ma chiuso dalla difesa. Il ritmo diventa più basso, lasciando spazio all’iniziativa personale. Come quella dell’atalantino Magrin, bravo a farsi trovare pronto in area sulla sinistra, il tiro però è decisamente una telefonata per il portiere. Il 17 si trasforma in assist-man: cross dalla sinistra perfetto sulla testa di Bosatelli, che in inserimento colpisce mandando la palla sul secondo palo e la Dea sul 2 a 0. L’Atalanta forza ancora sulla sinistra, ma il traversone rasoterra di Ferraresso non trova nessuno in area.

Sono i neroazzurri ad attaccare di più e meglio e solo un intervento provvidenziale della difesa del Villa Valle mura il tap-in da due passi di Bosatelli. I giallorossi faticano a trovare continuità in avanti, l’occasione è per Rottoli splendidamente imbeccato da Gambelli, il numero 11 spreca tutto davanti al portiere atalantino. Il suo omologo Rigamonti si rende protagonista di un grande colpo di reni all’ultimo minuto che evita un passivo più pesante. È dunque la Dea ad aggiudicarsi la ventesima edizione della Coppa Valbrembana grazie ad una partita ordinata e giocata con concentrazione.

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