C’è un filo verde, bianco e rosso che in questi giorni ha unito le aule della Valle Imagna, portato con l’orgoglio e la semplicità tipica delle Penne Nere. Gli Alpini sono tornati tra i banchi di scuola per una lezione speciale, capace di profumare di storia e di impegno civile, toccando il cuore delle nuove generazioni alle medie di Selino Basso, all'Istituto Maria Consolatrice di Cepino (in foto copertina) e a Berbenno.
Lunedì 9 febbraio, l’appuntamento si è tenuto nel capoluogo valdimagnino alla presenza del sindaco Ivo Manzoni; nonostante l'assenza del capogruppo degli Alpini Marco Frosio, impossibilitato a partecipare, la sezione è stata rappresentata da Fermo Mager, che ha presenziato insieme al relatore Eugenio Mandelli e altri Alpini del paese. Il giorno successivo, ieri, martedì 10 febbraio, la "carovana della memoria" ha fatto tappa a Berbenno, accolta dal capogruppo Emanuele Vanotti, Alpini del posto e dal relatore Claudio Zucchelli, che ha supportato attivamente lo svolgimento delle attività.
Come confermato dall’ANA: “Ogni anno scolastico esperti della materia illustrano come sia nata la nostra Bandiera attraverso un percorso di circa due ore in cui immagini e video aiutano i ragazzi a comprendere una storia che si intreccia inevitabilmente con quella del Paese e delle Penne Nere”.
Spiegano gli Alpini: “Il racconto ha ripercorso i momenti salienti dell’identità nazionale: dai primi vagiti del Tricolore nella Repubblica Cisalpina all'Unità d’Italia, passando per i sacrifici delle due Guerre Mondiali e dei relativi Sacrari, fino a giungere agli Alpini in armi impegnati nelle moderne missioni di pace – proseguono –. L’incontro ha permesso di illustrare l’attività dell’Associazione Nazionale Alpini, volta a mantenere vivo il ricordo di chi si è sacrificato per una nazione libera e democratica, traducendo quegli ideali in gesti concreti di solidarietà, volontariato e protezione civile”.
Un momento di profonda riflessione ha riguardato l’Inno di Mameli, di cui è stato chiarito il significato del testo per evitarne interpretazioni errate, prima del solenne momento dell’alzabandiera.
Al termine della mattinata, oltre alla bandiera offerta alla scuola, a tutti i ragazzi è stato consegnato un Tricolore da esporre durante le ricorrenze civili come il 2 giugno o il 4 novembre. Un gesto semplice ma potente, per ricordare che lo spirito di volontariato che anima i congedati è un testimone prezioso da passare alle mani dei cittadini di domani.






