Alte temperature e scarse piogge: Uniacque chiede ai Comuni di limitare i consumi idrici

Sono state attivate tutte le fonti alternative di approvvigionamento disponibili. Ai sindaci dei Comuni gestiti è stato chiesto di valutare l’adozione di ordinanze per limitare gli utilizzi non essenziali dell’acqua.
14 Luglio 2026

Il prolungato periodo di elevate temperature e scarsa piovosità che persiste ormai da alcune settimane sta mettendo sotto pressione le riserve idriche locali, a fronte del fisiologico aumento dei consumi da parte della popolazione durante la stagione estiva.

Una situazione che non riguarda soltanto il territorio bergamasco o la Lombardia, ma si inserisce in un quadro climatico più ampio: nel mese di giugno gran parte dell’Italia e dell’Europa occidentale e centrale ha registrato condizioni più secche della media, accompagnate da temperature eccezionalmente elevate.

A scopo cautelativo, Uniacque ha già messo in esercizio tutte le fonti alternative di approvvigionamento disponibili sul territorio. La misura straordinaria è stata attivata per compensare il calo di portata delle sorgenti principali e garantire la continuità del servizio idropotabile nei Comuni gestiti.

Contestualmente, Uniacque sta chiedendo ai Sindaci di tutti i Comuni gestiti di valutare l’emissione di ordinanza per il contenimento dei consumi idrici destinati a usi diversi da quelli alimentari e igienico-sanitari, così da preservare le riserve disponibili e prevenire possibili criticità nelle prossime settimane. Sebbene al momento non siano stati raggiunti i livelli di criticità registrati nel biennio 2022-2023, è necessario intervenire preventivamente per preservare la disponibilità della risorsa nelle prossime settimane, soprattutto qualora dovessero proseguire le attuali condizioni meteorologiche.

Uniacque invita pertanto tutti i cittadini a utilizzare l’acqua con parsimonia, limitando gli impieghi non indispensabili. Tra le indicazioni, si ricorda di: limitare l’irrigazione e l’annaffiatura di giardini e prati alla fascia oraria compresa tra le ore 23.00 e le ore 6.00, per non più di 60 minuti; mevitare il lavaggio di cortili e piazzali; evitare il lavaggio dei veicoli privati, fatta eccezione per quello effettuato negli autolavaggi; evitare il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine private; adottare comportamenti responsabili anche in ambito domestico, privilegiando docce brevi, utilizzando lavatrici e lavastoviglie esclusivamente a pieno carico e chiudendo i rubinetti quando l’acqua non è necessaria.

Uniacque prosegue il monitoraggio costante delle sorgenti, dei serbatoi e dei consumi e invita tutti a collaborare: anche piccoli accorgimenti quotidiani, se adottati collettivamente, possono contribuire a ridurre i prelievi e a tutelare una risorsa essenziale e non inesauribile.

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