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Atalanta, che cuore! Doppia rimonta alla Lazio, pari-spettacolo a Bergamo

A Pedro risponde Zapata, a Immobile De Roon: una partita vietata ai deboli di cuore
30 Ottobre 2021

L’Atalanta non muore mai e rimonta due volte. A Bergamo la Lazio non va oltre il 2 a 2, dopo essere stati in vantaggio i biancocelesti subiscono il pareggio, prima di Zapata e poi di De Roon, bravo a portare un punto prezioso ai bergamaschi. I padroni di casa recuperano Demiral al centro della difesa, mentre a Marten De Roon toccano ancora gli straordinari come centrale adattato. In attacco è Ilicic ad ispirare Zapata, ruolo che dall’altra parte è affidato a Luis Alberto. Lo spagnolo ritrova la titolarità e si posiziona dietro al tridente Pedro-Felipe Anderson-Immobile.

I ritmi alti in una partita della Dea non fanno ormai notizia, ma la Lazio li accetta e propone essa stessa duelli a tutti campo tra i propri giocatori e un avversario: ne consegue un primo tempo di intensità assoluta, con una lotta furibonda su ogni pallone. A dire la verità, a parte un lungo possesso dell’Atalanta, non si segnalano grandi occasioni fino alla rete dei biancocelesti. Cataldi manda in profondità Immobile, Demiral buca l’intervento, Musso è bravo a respingere in uscita ma nulla può sul tap-in di Pedro. L’ex Chelsea porta avanti i suoi un po’ a sorpresa, visto che gli uomini di Sarri fino a lì avevano pensato più a difendersi.

La partita riprende il suo corso, ovvero orobici spesso in possesso della sfera, ma che non riescono a trovare il varco giusto. I tanti duelli, poi, tendono a spezzettare il ritmo dell’azione, complice qualche errore tecnico di troppo dei giocatori di casa. A 30 secondi dalla fine del minuto di recupero del primo tempo, Musso manda in avanti per Zapata. Il colombiano semina Marusic entrando in area a gran velocità, arma il destro e da posizione defilata spara un missile ad incrociare che Reina tocca soltanto.

La seconda frazione vede un calo nella qualità della manovra dei padroni di casa. L’uscita palla al piede diventa infatti sempre più complicata, merito anche di un pressing portato con maggior insistenza dai laziali, che vanno ad aggredire con maggior efficacia gli uomini incaricati della prima costruzione. Ne risulta ancora una partita tattica e bloccata, ma in cui sembra essere la Lazio ad avere il controllo. I biancocelesti prima hanno una grossa occasione con una punizione battuta velocemente verso Immobile, l’attaccante entra in area ma viene chiuso da Musso in uscita. Poi, al 74’ De Roon perde la sfera sulla metacampo, Pedro si fa 50 metri di campo palla al piede con la difesa orobica che scappa all’indietro, lo spagnolo apre per l’accorrente Basic, questi mette in mezzo un assist che Immobile controlla e manda in rete. Altro vantaggio degli uomini di Sarri, bravi a sfruttare una ripartenza su cui la retroguardia atalantina si è dimostrata troppo permissiva.

La trazione anteriore bergamasca (erano già entrati Muriel e Malinovsky) diventa un attacco totale, cosa che espone la Dea al rischio di altri contropiedi. Al minuto 81 Moro entra in area davanti a Musso, ancora bravo l’argentino a chiudere lo specchio.I padroni di casa non restano a guardare, Zapata semina il panico sulla sinistra e mette dietro per Muriel, il numero 9 controlla e prova col destro ad incrociare, palla fuori di poco con Reina immobile. Gasperini si gioca anche la carta Piccoli, ma il pareggio arriva dall’uomo che non ti aspetti. Al 94’ Malinovsky crossa dalla trequarti, spizzata di Demiral, De Roon dall’interno dell’area calcia di prima trovando l’angolo opposto con una girata perfetta.

È il 2 a 2 che si scriverà anche sul risultato finale, un pareggio che fotografa bene la partita, 95 minuti di calcio intenso tra due squadre molto organizzate, ma che non sono riuscite a prevalere l’una sull’altra offrendo comunque uno spettacolo degno di questo nome. Menzione particolare al carattere della Dea, che trova entrambi i gol nei minuti di recupero: segno che gli orobici non si tirano mai indietro. D’altra parte, resta una fase difensiva che tende spesso a perdersi in un bicchier d’acqua, magari quando un fallo eviterebbe problemi maggiori.

Non c’è nemmeno il tempo di spegnere i riflettori del Gewiss Stadium, perché martedì 2 a Bergamo arriva il Manchester United. I Red Devils rappresentano un avversario proibitivo, certo, ma sul palcoscenico della Champions ogni partita fa storia a sé: agli uomini di Gasperini il compito di scrivere la propria.

Photo Credi: Alberto Mariani

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