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Auto parcheggiata nel giardino dei caduti: "A Moio ciascuno fa ciò che vuole?"

Una segnalazione fotografica arrivata da parte del gruppo consiliare “Moio per Te” arrivata a tarda sera, a margine del Consiglio Comunale convocato in municipio giovedì 4 agosto, e destinata a suscitare alcuni interrogativi.
5 Agosto 2022

Una segnalazione fotografica arrivata da parte del gruppo consiliare “Moio per Te” arrivata a tarda sera, a margine del Consiglio Comunale convocato in municipio giovedì 4 agosto, e destinata a suscitare alcuni interrogativi.

A Moio de’ Calvi, un’auto familiare è stata parcheggiata a pochi passi dalla chiesa, nell’area di rispetto del Monumento ai Caduti. Un “luogo del cuore” legato alla storia del piccolo paese dell’Alta Val Brembana, eretto nel 1979 dal Gruppo Alpini (che nel 2023 festeggerà il 70° di fondazione) per ricollocare la lapide commemorativa un tempo collocata sull’ex Asilo Don Ambrogio Calvi.

“L’impressione - ha sottolineato il consigliere Giambattista Gherardiche l’automobilista abbia semplicemente cercato l’ombra, ma dobbiamo rilevare come l’area non abbia un minimo di decoro. La siepe perimetrale è stata nel tempo cancellata e rimosse pure le fioriere presenti a lato del vialetto di accesso. Spiace ricordare anche che (ad oltre tre anni dall’insediamento nel 2019) il sindaco Alessandro Balestra non ha mai partecipato di persona ad alcuna manifestazione di ricordo celebrata a Moio per i Caduti”.

In Municipio assessori e consiglieri si sono ripromessi verifiche e in poche ore è stata collocata una nuova fioriera che delimita, almeno visivamente, l’impossibilità di accesso al Giardino.

Fra le segnalazioni della minoranza anche i riflettori del Centro Sportivo rimasti accesi per un’intera notte e il libero andirivieni notturno lungo la strada agrosilvopastorale che sale verso Torcola. “Abbiamo chiesto maggiori controlli – ha spiegato il sindaco Balestra – ed in un solo mese abbiamo avuto richieste di permessi per oltre 1.200 euro. Speriamo il segnale sia arrivato, ma evidentemente non possiamo presidiare l’accesso anche a notte fonda, nonostante vi sia una sbarra che dovrebbe rimanere abbassata”.

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La fioriera collocata per dissuadere ulteriori accessi

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