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Bandi PNRR, per i piccoli Comuni difficile accedere: in aiuto lo staff della Provincia (pagato dal BIM)

È ai nastri di partenza la nuova struttura di consulenza e assistenza tecnico-amministrativa promossa dal Consorzio BIM Bergamo e fatta propria dalla Provincia di Bergamo, per aiutare e sostenere i […]
28 Marzo 2022

È ai nastri di partenza la nuova struttura di consulenza e assistenza tecnico-amministrativa promossa dal Consorzio BIM Bergamo e fatta propria dalla Provincia di Bergamo, per aiutare e sostenere i Comuni, in particolare quelli di piccole dimensioni, che intendono accedere ai contributi presenti nei bandi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Lo ha comunicato in apertura dell’Assemblea Generale Straordinaria del Consorzio BIM del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, convocata sabato 26 marzo in videoconferenza, lo stesso presidente Carlo Personeni, che tra l’altro si è compiaciuto dell’approvazione all’unanimità avuta dagli 84 (in quel frangente) rappresentanti dei 127 Comuni aderenti, segno dell’importanza di questa opportunità.

“I bandi del PNRR sono una grande “cassaforte” di risorse per i nostri territori – ha affermato il presidente del Consorzio BIM Bergamo Carlo Personeni Relativamente al loro accesso, però, soprattutto i piccoli Comuni incontrano grossi problemi, per la mancanza sia di risorse necessarie per le consulenze e per la redazione di progetti di fattibilità da presentare per accedere ai bandi del PNRR, sia di adeguato personale tecnico-amministrativo, a cui si aggiunge la cronica eccessiva burocrazia che rallenta l’iter tecnico-amministrativo.

Ecco, allora che il Consorzio BIM, facendosi interprete delle richieste dei Comuni di superare queste problematiche, ha stimolato la Provincia di Bergamo a farsi carico della realizzazione di uno staff di tecnici, in grado di sostenere questi Comuni, agevolando soprattutto quelli che si trovano distanti, ai margini della provincia, con l’obiettivo di estendere per un giorno alla settimana un recapito presso le Comunità Montane della Valle Brembana, Seriana e Imagna”.


Un momento della videoconferenza

E la disponibilità della Provincia di Bergamo in tal senso è arrivata in diretta durante la stessa assemblea, grazie all’intervento del suo Presidente Pasquale Gandolfi: “Faremo presto, entro 45-50 giorni andremo a formare uno staff di 30 fra tecnici e amministratori, oltre ad una decina di tecnici che verranno rintracciati da bandi di Regione Lombardia, per essere di supporto ai Comuni che richiederanno consulenza. A tal proposito, faremo un regolamento uguale per tutti, per la quale la consulenza sarà fattibile per richieste di contributi che vanno da un minimo di 150.000 euro ad un massimo di 4/5 milioni di euro. Lo staff sarà operativo per tre anni. Inoltre, a parte i bandi del PNRR, lo staff sosterrà quei Comuni che vogliono accedere anche ad altri bandi ancora aperti o che verranno riaperti, perché presentano fondi ancora inutilizzati”.

Ovviamente, questo staff di consulenza ha dei costi: per sostenerli, la Provincia di Bergamo ha inviato a fine febbraio ai Comuni una lettera nella quale chiedeva un contributo finanziario a fondo perduto pari a € 0,60 per abitante. Ecco, allora, che il Consorzio BIM ha deciso che verserà alla Provincia di Bergamo le quote di competenza dei Comuni appartenenti al Consorzio che, calcolato il numero dei loro abitanti, è di circa 320.000 euro. Una proposta, peraltro, approvata all’unanimità.

Per la cronaca, la formazione della struttura provinciale di consulenza sarà oggetto di un protocollo d’intesa fra la Provincia di Bergamo, il Consorzio BIM Bergamo e il Consorzio BIM Oglio che, presente in assemblea il presidente Denis Flaccadori, ha le stesse problematiche. L’assemblea del Consorzio BIM ha poi approvato il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2021; il bilancio di previsione triennio 2022-24; e il Documento Unico di Programmazione (DUP).

Nell’ambito della discussione sul bilancio, si è affrontato il tema dell’emergenza Ucraina, e il contributo che potrebbe erogare il Consorzio BIM: dopo ampia discussione, si è deciso di impegnare il 6% dell’avanzo di amministrazione, che corrisponde a 250.000 euro. Ultimo punto all’ordine del giorno, la revisione dello Statuto del Consorzio BIM, che è stata rinviata per la mancanza del numero legale, a causa della defezione di alcuni partecipanti durante la votazione.

Foto: Wikimedia

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