In questi giorni sono partiti i lavori di restauro e consolidamento della torre campanaria di San Piro a Berbenno, la chiesa più antica della Valle Imagna, per la quale era stato lanciato l'allarme due anni fa dal parroco don Michele Lievore a causa di alcune criticità strutturali sul tetto.
Il cantiere a Berbenno vale molto più dei 40 mila euro stanziati per i lavori: è quello di una sentinella medievale che da due anni è rimasta "muta". L'impresa Invernizzi Pietro di Corna Imagna ha già iniziato a mettere mano a quel tetto che, dal 2024, aveva mostrato i segni del tempo: una trave marcita e pericolose infiltrazioni.
Non è solo manutenzione, è un salvataggio identitario per un bene che un tempo, prima di chiamare i fedeli a raccolta, sorvegliava i confini della valle. La Fondazione Bergamasca ha garantito la base economica con 25mila euro, il resto lo hanno fatto il Bim (4mila euro), i Berbenno Runners (3mila euro) con il ricavato di una lotteria e alcune offerte dei fedeli.
L'architetto Marcello Sita punta a un restyling completo: via le infiltrazioni con le nuove piode e legno consolidato, oltre alla sistemazione del parafulmine e delle piode. Come tocco finale, don Michele Lievore, parroco del paese, sta pensando ad un’illuminazione che trasformerà il campanile in un faro visibile dal fondovalle. Meteo permettendo, tra trenta giorni i rintocchi torneranno a scavalcare i boschi, restituendo a Berbenno il suo battito più antico.







