L’anima operosa di Berbenno trova la sua massima espressione nella piccola contrada di Piazzasco, dove l’impegno corale della frazione ha dato vita a un’opera che fonde l’entusiasmo sportivo alla sapienza artigiana del territorio.
Ciò che balza agli occhi non è soltanto un allestimento scenografico, ma il risultato di una sinergia profonda tra vicini di casa, capaci di trasformare l'intimità delle proprie dimore in officine creative.
Questo percorso di partecipazione ha radici nel recente periodo natalizio, quando la frazione ha deciso di identificarsi nella figura della formica, interpretando l’insetto come metafora di quel lavoro silenzioso e costante. Con il passare delle festività, l’idea iniziale non è stata riposta in soffitta, ma ha subito una metamorfosi dinamica per omaggiare l’imminente appuntamento delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
L’attuale installazione si presenta come un microcosmo alpino di grande impatto visivo, dove una piramide di terra e roccia funge da basamento per il fuoco sacro dell’Olimpismo. Le pareti del rilievo sono popolate da una miriade di sagome laboriose che, vestiti i panni di agguerriti sciatori e atleti, scalano i versanti tra i colori delle nazioni del mondo.
Ai piedi di questa vetta artificiale, ogni dettaglio è curato con precisione chirurgica: dai campi di gara ghiacciati alle aree delle premiazioni, il tutto incorniciato da un prestigioso richiamo dorato ai Giochi invernali, che sancisce ufficialmente l’ingresso della contrada nel clima della competizione internazionale.
Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno: “A nome dell'Amministrazione comunale, ringrazio tutti i volontari che con passione, impegno e spirito di comunità, si dedicano all’abbellimento del nostro paese rendendo Berbenno sempre più accogliente in ogni stagione ed in ogni occasione. Il loro lavoro silenzioso è un grande esempio di amore per il territorio”.







