Un seme che germoglia è il simbolo più puro della vita che continua, un'immagine semplice ma potentissima che da oggi, domenica 24 maggio, legherà per sempre la memoria di Edvige Moretti alle future generazioni di Berbenno. In occasione dell'intitolazione ufficiale della Casa delle Associazioni — sede centrale dell'Avis locale —, la comunità si è ritrovata unita in un momento di gratitudine collettiva per ricordarla.
Spiegano Sergio Benedetti, Presidente dell’Avis locale, e Dario Bettinelli, referente della Zona 14: “La storica fondatrice della sezione, nata nel 1990, nonché colonna portante dell'Aido sin dal 1970, consigliera comunale e tra le promotrici della prima Pro loco. Insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica per i suoi straordinari meriti civili, la Moretti, nata a Locatello nel 1921 e rimasta vedova in giovane età con tre figli, ha saputo trasformare ogni difficoltà personale in un'energia inarrestabile a beneficio del prossimo. Il suo spirito di solidarietà, emerso con forza già durante il secondo conflitto mondiale, trovò una delle sue massime espressioni nell'estate del 1976, quando mobilitò il paese per inviare quattro pullman di aiuti ai terremotati di Buja, in Friuli, gettando le basi per lo storico gemellaggio dell'anno successivo tra l’Avis di Berbenno e l’Afds friulana. Edvige è stata la vera trascinatrice di ogni iniziativa sociale, dotata di una tempra e di una determinazione non comuni che sapevano coinvolgere chiunque le stesse accanto. Già allora Edvige aveva individuato con estrema lucidità il gruppo di persone da coinvolgere, animata da una volontà ferrea di instaurare un rapporto di solidarietà concreto”.
A tutti i presenti è stato consegnato un omaggio floreale unico, composto da veri e propri semi da piantare, affinché l'altruismo di Edvige continui a fiorire nei cuori dei cittadini, prima di concludere la mattinata con un aperitivo conviviale. La cerimonia ha preso il via alle ore 10 con i saluti delle autorità, seguita dalla benedizione della targa e lo svelamento del quadro dipinto dalle ragazze vincitrici del concorso "Crea il simbolo del dono". Ha aggiunto il sindaco Manuel Locatelli: “La nostra volontà è quella di intitolare gli spazi comunali più significativi alle figure che si sono contraddistinte nella storia del nostro territorio, dando il giusto peso a chi ha saputo fare la differenza. Edvige è stata un esempio per ciò che ha saputo costruire ed è motivo di grande orgoglio poterle dedicare questo luogo che è il cuore pulsante del nostro associazionismo”.






