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Campagna vaccinale, partono le prenotazioni per over 70. In Lombardia si attende il via

Sono in partenza, in alcune regioni, le vaccinazioni anti-Covid anche per la fascia di età fra i 70 e i 79 anni. In Lombardia, però, potrebbe volerci ancora qualche tempo.
11 Marzo 2021

Sono in partenza, in alcune regioni, le vaccinazioni anti-Covid anche per la fascia di età fra i 70 e i 79 anni. In Lombardia, però, potrebbe volerci ancora qualche settimana. Il piano di vaccinazione lombardo si articola, infatti, in tre fasi. La prima ha riguardato il personale sanitario e gli ospiti delle RSA, mentre il 10 febbraio è partita invece la fase rivolta alle categorie sanitarie rimaste escluse nella fase 1 (Farmacisti, Odontoiatri, Medici veterinari, Professioni Infermieristiche, Professione Ostetrica, Psicologi, Biologi, ecc.)

La fase 2 ha preso il via il 18 febbraio con le somministrazioni agli ultra ottantenni (circa 730mila i soggetti appartenenti a questa categoria). Grazie all'arrivo dei nuovi vaccini (AstraZeneca), la campagna vaccinale è stata attivata poi anche per le Forze dell’Ordine e a partire dal 3 marzo per il personale scolastico docente e non docente.

Prossimamente - così riporta il sito web della Regione - verranno vaccinate le persone estremamente vulnerabili, affette da patologie o disabilità che comportano un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19. L'11 aprile, poi, dovrebbe partire anche la fase massiva da 6,6 milioni di persone. Al momento però, né sul sito dedicato all'emergenza, né sul portale di prenotazione vi è alcuna indicazione per i soggetti fra i 70 e i 79 anni.

Finora, le adesioni complessive sono state 763.201. Quelle della fascia over 80 sono state 583.401 e le adesioni del personale scolastico 166.308. Il totale di persone finora vaccinate è di 884.068 persone, di cui 216mila ultra ottantenni, 42.484 tra gli 80 e i 90 e 73.506 oltre i novanta anni. Per la vaccinazione di massa saranno allestiti 66 hub dislocati in tutto il territorio regionale. Per restare informati è possibile consultare il sito web dedicato all'emergenza oppure telefonare al call center 800894545, mentre il portale per prenotare le vaccinazioni è vaccinazionicovidservizirl.it.

- La Voce delle Valli

La bozza del nuovo piano vaccinale in Italia: cosa cambia?

Sono diverse le novità del nuovo testo, dalla svolta 'anti-furbetti' alle cinque nuove categorie prioritarie, fino alla possibilità di vaccinare nei posti di lavoro. È stata eliminata inoltre come categoria prioritaria anche quella dei lavoratori essenziali, forse per prevenire eventuali tentativi di prevaricazione.

Le cinque nuove categorie si distinguono per fragilità ed età. Si parla dunque di “Elevata fragilità” ovvero persone estremamente vulnerabili con disabilità grave, persone di età compresa fra i 70 e i 79 anni, persone di età compresa fra i 60 e i 69 anni, persone con comorbidità (ovvero la presenza concomitante di due o più disturbi nella stessa persona) di età inferiore ai 60 anni senza connotazione di gravità tali da essere considerate estremamente vulnerabili ed infine resto della popolazione di età inferiore ai 60 anni.

Nel nuovo piano queste categorie restano prioritarie, a prescindere dall'età e dalle condizioni patologiche, alcune particolari categorie: il personale docente e non docente, scolastico ed universitario, le forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari ed altre comunità residenziali. Un'altra novità riguarda la possibilità di vaccinare, qualora le dosi disponibili lo permettano, all'interno dei posti di lavoro a prescindere dall'età.

Quante dosi avrà effettivamente l'Italia?

Sono 52.477.454 le dosi di vaccino che, secondo il programma, dovrebbero arrivare in Italia nel secondo trimestre del 2021 e dunque entro la fine del mese di giugno. Il totale delle dosi per questo periodo è suddiviso in 10.042.500 da AstraZeneca, 8.760.000 dosi iniziali di Pfizer più 6.642.991 dosi aggiuntive tra primo e secondo trimestre e 9.420.515 da secondo contratto, 7.307.292 da J&J (primo vaccino monodose, approvato oggi da Ema e in attesa di approvazione anche in Italia), 7.314.904 da Curevac (vaccino non ancora approvato) ed infine 4.650.000 dosi iniziali di Moderna.

Per quanto riguarda, invece, il terzo trimestre del 2021 si stimano 84.857.145 dosi in arrivo, mentre per l'ultimo trimestre dovrebbero arrivarne ulteriori 40.700.037. Infine, con le dosi previste per il primo trimestre del 2022 – ovvero 28.158.000 – e per il secondo trimestre 2022 (20.190.000) si dovrebbe raggiungere la fornitura totale di 242.533.633 dosi di vaccini anti-Covid.

(Fonti: larepubblica.it | wired.it | adnkronos.com)

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