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Centri commerciali aperti a Santo Stefano? I sindacati contro: "Siamo ancora in emergenza"

In gioco - si legge nel comunicato stampa di FISASCAT CISL - ci sono la sicurezza di tutti i clienti e la salute per circa duemila lavoratori, oltre al sacrosanto diritto delle loro famiglie di poter festeggiare degnamente le ricorrenze natalizie.
4 Dicembre 2021

FISASCAT CISL, nero su bianco, in una lettera inviata ai maggiori centri commerciali della provincia di Bergamo e alle Amministrazioni comunali dove questi hanno la loro sede, dichiara la propria contrarietà alla decisione, presa senza coinvolgere le parti sociali, di aprire gli spazi commerciali nella giornata di Santo Stefano.

La battaglia di FISASCAT contro le aperture festive fa parte della storia stessa della categoria: il sindacato dei lavoratori del terziario di Bergamo ha sempre poco gradito l’estensione delle aperture anche nei giorni delle maggiori festività. “Continuiamo a ritenere ingiusto e sbagliato non garantire a coloro che lavorano nel settore il giusto riposo durante le festività – dice Monica Olivari, segretaria provinciale di FISASCAT – soprattutto ora, in queste condizioni e in una delle province che più ha pagato l’impatto degli ultimi due anni di pandemia”.

In gioco, infatti, ci sono, oggi - si legge nel comunicato stampa di FISASCAT CISL -, la sicurezza di tutti i clienti e la salute per circa duemila lavoratori, oltre al sacrosanto diritto delle loro famiglie di poter festeggiare degnamente le ricorrenze natalizie.

“Premesso che i protocolli sono ancora validi, che siamo ancora in piena emergenza sanitaria, che il continuo aumento dei casi di positività inizia a coinvolgere, nuovamente, anche il nostro territorio e che il numero di vittime che ha colpito il nostro settore e le perdite in termini di occupazione sono ancora una ferita aperta – conclude Olivari -, riteniamo inopportuno, oltre che rischioso creare le condizioni che favoriscano assembramenti in spazi non indispensabili”.

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