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Comitato Viabilità: "Variante di Zogno inutile per chi scende senza la Paladina-Sedrina"

A seguito del recente incontro tenutosi presso la sede della Provincia di Bergamo con il viceministro Morelli ed avente ad oggetto il completamento della tangenziale sud di Bergamo, tratta Paladina Sedrina, arriva il commento del Comitato Viabilità Valle Brembana.
7 Dicembre 2021

Il “Comitato Viabilità Valle Brembana”, avuta conoscenza dei contenuti dell’incontro svoltosi la scorsa settimana presso la sede della Provincia alla presenza del viceministro alle infrastrutture Alessandro Morelli con all’ordine del giorno il punto della situazione sulla programmata realizzazione della variante all’abitato di Villa d’Almè, lotto Paladina-Sedrina, intende esprimere il proprio punto di vista in rappresentanza di tutte le migliaia di automobilisti pendolari che ogni giorno passano molte ore del loro tempo intrappolati nel traffico che congestiona la bassa valle. Ringraziamo il viceministro per l’interessamento dimostrato. Ecco di seguito la lettera firmata da Ezio Sangiovanni Gelmini, Giancarlo Viscardi, Bruno Piazzalunga, Edoardo Galizzi, Loredana Viscardi del Comitato Viabilità Valle Brembana.

La galleria di Zogno - si legge nel comunicato stampa del Comitato - è stata finalmente aperta al traffico, ma sono bastati pochi giorni ed una domenica di sole per dimostrare quanto andiamo dicendo da anni, ovverosia che l’opera è totalmente inutile a risolvere le code che si formano scendendo dalla valle. Il serpentone di veicoli si è semplicemente spostato da località Ambria ai ponti di Sedrina. L’abitato di Zogno ne trae sicuramente indubbio beneficio, perché il traffico è deviato fuori dal paese, ma per gli automobilisti in transito nulla è cambiato. Con l’aggravante che se la coda si prolunga fino alla galleria di valle, come è già capitato di domenica, scatta automaticamente la chiusura della variante e tutto il traffico si riversa nuovamente nel centro del paese di Zogno.

Stessa sorte - prosegue la lettera aperta - è scontata anche per la riqualificazione della tratta Treviolo-Paladina i cui lavori termineranno il prossimo anno. La coda di veicoli si sposterà dalla località “Auchan” a Treviolo alla zona “Tamoil” a Paladina. Se non si vuole gettare alle ortiche oltre cento milioni di investimento pubblico è fondamentale completare la Tangenziale Sud con l’ultimo lotto, ovvero la variante di Villa d’Almè denominata tratta “Paladina-Sedrina”. Il costo stimato nel 2005 era di 90 milioni e ora è lievitato a 410. Di questi però oltre 50 sono Iva, quindi non un costo per lo Stato dato che è semplice partita di giro, da una parte esce ma dall’altra entra.

E’ fondamentale che tutte le forze politiche del territorio a partire dai Sindaci per passare dalla Provincia e finire ai Parlamentari bergamaschi facciano quadrato e si battano per finanziare quest’opera fondamentale per la valle, quale completamento di un intervento infrastrutturale viario (la tangenziale sud) in corso ormai da oltre 25 anni. Senza quest’opera l’effetto verrebbe vanificato con uno sperpero di denaro pubblico senza eguali.

Si è poi saputo che la Provincia vorrebbe valutare delle opere di fluidificazione del traffico, nella fattispecie due sottopassi in corrispondenza della rotatoria dell’Arlecchino e di quella di Paladina, da realizzare nel frattempo che i lavori della variante nel suo complesso prendano il via. Il Comitato esprime la sua ferma contrarietà a questa ipotesi. Si impegnerebbero altri soldi pubblici inutilmente (si parla di quasi 100 milioni!), perché non risolverebbero alla radice il problema ed il giovamento non sarebbe adeguato alla spesa (rapporto costi/benefici negativo). Inoltre questo denaro potrebbe finanziare se non tutta almeno una buona parte della prima tratta della variante, ovvero da Paladina a Petos. Il Comitato esprime parere favorevole alla suddivisione dell’opera in due tronchi così da agevolarne la partenza in tempi brevi almeno del primo fino a Petos che porterebbe enormi benefici viabilistici rispetto alla fantasiosa ipotesi dei due sottopassi che si tradurrebbe solo altre ferite sul territorio già sufficientemente martoriato da rotonde, bretelle e stradine varie.

Condividiamo e sosteniamo la posizione del Comune di San Pellegrino, in questa fattispecie condivisa anche dal comune di Villa d’Almè, tesa a portare a compimento quest’opera così come è stata inizialmente progettata e che riveste primaria importanza per il tessuto socioeconomico della nostra valle. Pensare a diversivi progettuali in questa fase è come decretare la morte ancor prima del nascere di un’opera che il territorio sta attendendo da almeno 25 anni. Auspichiamo che anche il Comune di Zogno sia dello stesso avviso di questi due Sindaci e che tutti gli altri comuni della valle si possano schierare a loro fianco, Valle Imagna compresa. In questo momento, ancor più che in altri casi, i nostri amministratori devono sfoderare gli artigli.

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