Commozione e comunità a Gromlongo: intitolato il centro sportivo a Francesco Mazzoleni

Domenica 12 luglio a Gromlongo una folla immensa si è stretta attorno ai genitori di Francesco, Marianna ed Emanuel, per l'intitolazione del centro sportivo della frazione.
13 Luglio 2026

A Gromlongo, frazione di Palazzago, la memoria del giovanissimo Francesco Mazzoleni, strappato alla vita a soli 18 anni lo scorso 15 febbraio in un tragico incidente stradale a Barzana mentre rientrava da uno dei suoi allenamenti in bicicletta, ha trovato una casa eterna al centro sportivo del paese, dove una folla immensa si è stretta attorno ai genitori Marianna ed Emanuel per la svelamento della targa commemorativa ieri, domenica 12 luglio.

A dare una voce condivisa a questo sentimento di profonda vicinanza è stato il sindaco Andrea Bolognini, che ha voluto ricordare come la scomparsa del ragazzo, cinque mesi fa, abbia congelato il tempo per l'intera cittadinanza: "Siamo qui uniti da un profondo legame d'affetto per fare in modo che il nome di Francesco metta radici proprio nei luoghi dove i nostri ragazzi si incontrano e crescono insieme. Questa targa non è solo un pezzo di metallo, ma una vera e propria promessa di continuità: il suo cammino prosegue attraverso l'energia di chiunque frequenterà questo spazio".

Il primo cittadino ha poi trasmesso il commosso ringraziamento della famiglia alla comunità, sottolineando la speranza che il centro diventi un simbolo di giovinezza e un insegnamento a non arrendersi mai di fronte alle salite della vita, prima di lasciare spazio alla solenne benedizione di don Antonio Perico che ha esortato i presenti dicendo che "tutti gli sportivi del nostro territorio devono fare tesoro di questo momento per alimentare, nel nome di Francesco, il valore più puro dell'amicizia".

La storia e l'anima di questo impianto, nato nel 2000 per dare un punto di riferimento ai giovani in una frazione allora in forte crescita, sono state rievocate da Ulisse Bertuletti, presidente della Polisportiva Palazzago, e da Andrea Comi, presidente del Gruppo Sportivo Gromlongo (di cui fa parte anche Emanuel, il papà di Francesco); i quali hanno espresso il loro cordoglio: "Questo non sarà un luogo di nostalgia, ma il perno della sua straordinaria energia vitale. La bicicletta per Francesco era lo strumento per correre verso il futuro e realizzare i suoi sogni; a voi genitori va il nostro abbraccio più sincero e silenzioso, con la certezza che non sarà mai dimenticato e che continuerà a pedalare libero oltre ogni orizzonte".

Anche la politica regionale ha voluto far sentire la sua presenza con Ivan Rota, originario di Palazzago, che ha richiamato l'attenzione sulla sicurezza sulle nostre strade con una riflessione importante: "Il ciclismo e lo sport in generale sono straordinarie palestre di vita, dove non dovrebbero mai consumarsi simili drammi. Le norme per gli automobilisti sono sempre più severe, ma sappiamo bene che sulle strade basta una frazione di secondo per cambiare per sempre un destino. Francesco oggi non è più visibile tra noi, ma il suo entusiasmo e la sua determinazione rimangono vivi, continuando a ispirarci da un'altra dimensione".

cerimonia gromlongo - La Voce delle Valli

Toccante anche la testimonianza del presidente del Real Borgogna, Paolo Spontoni, la società calcistica dove il diciottenne aveva iniziato a tirare i primi calci al pallone prima di scegliere il ciclismo, che ha strappato un sorriso alla platea ricordandolo come "il ragazzo più alto del gruppo, con una splendida testa di riccioli neri con cui si scherzava sempre sul calcio, dato che lui era un accanito juventino e io no" consegnando poi ai genitori un quadro con la foto di quella squadra e il suo primo cartellino di atleta.

Un tributo speciale è arrivato dai ragazzi dell’oratorio, che hanno voluto descrivere l'amico scomparso con parole piene di luce, ricordando come a diciotto anni si senta il bisogno di "mordere la strada e avere il mondo intero da pedalare", perché lo sport per lui era una lingua universale e la giovinezza si misura proprio nella capacità di donare allegria e leggerezza a chi ci sta accanto, confermando che la vita è meravigliosa solo quando si fa squadra insieme.

Verso la conclusione della mattinata, prima che un lunghissimo e liberatorio applauso avvolgesse l'intero centro sportivo, Giacomo Mora, storico titolare di Cicli Mora a Dalmine, ha voluto dedicare a Francesco una preghiera del ciclista scritta di suo pugno, suggellando una giornata ricca di commozione.

palazzago francesco mazzoleni 2 - La Voce delle Valli

targa centro sportivo gromlongo - La Voce delle Valli

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