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Coronavirus, l'azzeramento dei contagi in Lombadia il 22 aprile? Le previsioni di ogni regione

I numeri del contagio da coronavirus sembrerebbero in discesa. Alcuni dati elaborati dall'Einaudi Institute for Economics and Finance hanno previsto un quadro di azzeramento dei contagi che si risolverà entro maggio.
31 Marzo 2020

I numeri del contagio da coronavirus sembrerebbero in discesa. Un piccolo barlume di speranza si accende giorno dopo giorno per l'intera Italia, alla luce dei dati condivisi giornalmente dalla Protezione Civile: nella giornata di ieri, in bergamasca si registravano 137 nuovi casi – il numero più basso raggiunto dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Ma quando arriverà la quota zero contagi per il nostro paese? A dare una risposta l'Einaudi Institute for Economics and Finance, che ha riformulato i dati disponibili per realizzare alcune previsioni, le prime considerate attendibili.

In Lombardia, l'occhio del ciclone della diffusione di Covid-19 in Italia, la giornata clou con zero nuovi contagi dovrebbe arrivare a partire dal 22 aprile, mentre tutto il territorio nazionale dovrebbe essere “libero” fra il 5 e il 16 maggio – ovvero fra l'ipotesi “ottimistica” e l'assestamento – mentre il picco dovrebbe arrivare settimana prossima. Fra la seconda e la terza settimana di maggio, quindi, l'Italia potrebbe tirare un primo, grande sospiro di sollievo. L'ultima regione italiana, sempre secondo i dati, a “debellare” la minaccia dovrebbe essere la Toscana, il 5 maggio.

Le proiezioni – secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – si basano sui dati forniti giornalmente dalla Protezione Civile. Il calcolo dipende, comunque, sempre da alcuni valori di mezzo e dalla presa in considerazione anche di eventuali valori estremi oppure eccezionali. Se la Toscana chiude il giro, per le altre Regioni la strada parrebbe tutta in discesa: la prima a “liberarsi” dovrebbe essere il Trentino-Alto Adige il 6 aprile, seguito da Basilicata, Liguria e Umbria. Per il Veneto, la data sembrerebbe il 14 aprile, mentre l'Emilia-Romagna vedrà l'orizzonte di azzeramento il 28 aprile.

L'elenco non comprende tre regioni – Marche, Molise e Sardegna. Il motivo, come spiegato dagli esperti, risiede nel fatto che i dati disponibili non sono sufficienti per effettuare un'elaborazione accurata e attendibile. Di seguito, ecco l'elenco completo elaborato dall'Istituto:

(Fonte: Corriere della Sera)

Intanto Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, in un'intervista rilasciata a Sky ha paventato l'ipotesi di una proroga dei divieti fino a maggio. “Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile – ha dichiarato – Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”. Occorreranno in ogni caso mesi perché tutte le attività possano ricominciare a regime.

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