Ha trasformato una sfida sportiva in un gesto di solidarietà. A un anno dal pensionamento, l'ex luogotenente dei Carabinieri Nicola Spera consegnerà, sabato 11 luglio alle ore 11.00, alla Fondazione Don Stefano Palla Onlus di Piazza Brembana, un assegno da 3 mila euro, frutto della raccolta fondi (su GoFundMe) promossa in occasione della sua partecipazione alla 100 km del Passatore. Spera ha voluto unire la sua passione per la corsa ad una iniziativa benefica, decidendo di correre per portare donazioni alla struttura dell'alta valle. La somma ottenuta sarà ora destinata ad acquistare attrezzature per migliorare la qualità della vita degli ospiti della struttura.
Veronese, classe 1969 e residente ad Almenno San Bartolomeo con la propria famiglia, Spera ha concluso il proprio servizio il 30 giugno 2025 dopo aver comandato, dal maggio 2020, la Stazione dei Carabinieri di Piazza Brembana. Oggi è volontario proprio nella RSA Don Stefano Palla, dove è ospite anche la madre.
L'idea è nata conoscendo da vicino le necessità della struttura, situata a pochi passi dalla caserma che ha guidato fino al pensionamento: "L'RSA aveva bisogno di un sostegno economico per acquistare strumenti destinati all'animazione, alla cucina e alla deambulazione degli ospiti. Così ho deciso di legare la mia partecipazione alla 100 Chilometri del Passatore a una raccolta fondi" - ha raccontato Spera.
Runner amatoriale e tesserato per l'Atletica Valle Brembana, Spera ha iniziato a correre con costanza nel 2023: "La mia prima esperienza è stata il Trail del Centenario di Foppolo, nato quasi per scommessa con un sindaco della valle che era convinto non sarei riuscito a portarlo a termine. Da quel momento è nata la passione, che mi ha portato a disputare una decina di mezze maratone" - ha continuato.
La sfida più importante è arrivata però con la 100 km del Passatore: "La considero la corsa con la L maiuscola. L'avevo già affrontata lo scorso anno e quest'anno ho deciso di ripeterla, ma dando un significato più grande alla fatica: correre per aiutare gli altri". L'ultramaratona, partita da Firenze nel pomeriggio del 23 maggio e conclusa a Faenza la mattina successiva, ha rappresentato una prova fisica e mentale: "Più che una gara è un viaggio dentro se stessi. A un certo punto il corpo vorrebbe fermarsi, ma è la mente che ti spinge ad andare avanti. Forse anche grazie all'educazione militare ricevuta non ho mai pensato di mollare" - ha proseguito Spera.
A sostenere l'iniziativa sono stati la Fondazione Don Stefano Palla, dove oggi presta servizio come volontario, e l'Atletica Valle Brembana. La raccolta fondi è stata destinata alla Fondazione Don Stefano Palla, che ospita una RSA, un reparto Alzheimer e uno dedicato alle cure palliative. "Volevo che la mia corsa avesse uno scopo concreto. Chi frequenta ogni giorno questa struttura si rende conto di quanto gli anziani abbiano bisogno non solo di assistenza, ma anche di strumenti e attività che possano migliorare la loro quotidianità".
Spera tiene inoltre a precisare un aspetto importante: "Tutte le spese per la partecipazione alla gara sono state interamente a mio carico. Non ho utilizzato nemmeno un centesimo delle donazioni raccolte". Grazie all'iniziativa sono stati raccolti 3mila euro, già trasferiti alla Fondazione tramite bonifico bancario. Una parte della somma è stata già destinata al progetto di Pony Therapy: per dieci venerdì una giovane proprietaria accompagnerà il proprio pony nelle stanze della RSA, permettendo agli ospiti di interagire con l'animale attraverso un'attività pensata per favorire benessere, socializzazione e stimolazione emotiva.







