Paladina-Villa d'Almè nel Piano Italia Veloce, i sindaci chiedono un incontro: ''bisogna agire subito''

Eleonora Busi 28/07/2020 0 commenti

Risale ad una settimana fa la richiesta da parte del sindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi e del vicesindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti indirizzata alle autorità per richiedere che il finanziamento del terzo lotto della Paladina – Villa d'Almè, importante nodo per la viabilità dell'intera Valle Brembana e Valle Imagna, venga inserito nel Piano “Italia Veloce”, il piano di investimenti per il rilancio dell'economia a firma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nei giorni scorsi i due Amministratori hanno inviato una seconda richiesta ufficiale, questa volta destinata al presidente della Comunità Montana Valle Brembana Jonathan Lobati. L'obiettivo è indire un incontro, nei tempi più stretti possibili, con tutti i sindaci della Valle Brembana, il Presidente della Provincia di Bergamo e la delegazione parlamentare bergamasca, per “riconfermare con forza la fondamentale importanza e urgenza della realizzazione dell'opera per il futuro della nostra Valle e per chiedere l'impegno di tutti per ottenerne il finanziamento”.

Quello che chiediamo – ha affermato Vittorio Milesi a L'Eco di Bergamo è che venga convocato un incontro urgente con tutti gli attori coinvolti. E chiediamo anche, per responsabilità istituzionale ricoperta e livello governativo e regionale, che all'incontro vengano invitati anche il viceministro dell'Economia e delle Finanze, il senatore Antonio Misiani e l'assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, l'avvocato Claudia Terzi. L'incontro è urgente, serve ora perché da questa opera dipende il futuro della nostra valle e questo può essere davvero il momento giusto, e quindi decisivo, per cercare di ottenerne il finanziamento e completarla. Bisogna agire subito però, ora. Non dobbiamo solo parlarne, ma fare. E la nostra richiesta è un modo per sollecitare l'azione di tutti”.

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Quella della Tangenziale Sud di Bergamo è una storia travagliata, lunga ben 15 anni. Divisa in tre lotti di costruzione, di particolare interesse per il nostro territorio è quello che riguarda il tratto da Paladina a Villa d'Almè, il cui completamento è una battaglia portata avanti da tempo dalle Amministrazioni Comunali e dalle Comunità Montane di Valle Brembana e Valle Imagna e che, nel corso degli anni, ha visto numerosi rinvii, investimenti monetari e solleciti.

Il tracciato interessato si sviluppa per circa 6,3 chilometri, dallo svincolo di Valbrembo a quello di Villa d'Almè nord – verso Botta di Sedrina, dove si raccorderebbe con il viadotto già esistente. Di questi circa 6 chilometri, il 75% è in galleria (ovvero 4,8 chilometri), suddivisi per 150 metri nelle gallerie artificiali di Valbrembo e Sombreno, 1,25 chilometri quella naturale di Sombreno e 3,4 quella di Villa d'Almè.

Il resto del percorso è in “trincea”, ovvero uno scavo nel terreno per mitigare l'impatto ambientale: 1.500 metri, dei quali 2/3 (ovvero 1 chilometro) nella piana di Petosino. I costi, nel tempo, sono lievitati. Dai 90 milioni di euro iniziali del 2006 fino all'ultimo progetto definitivo, presentato dalla Provincia agli Amministratori: ben 420 milioni di euro quelli stimati. A mancare, dunque, sono proprio i finanziamenti di questo ultimo lotto, che i due amministratori sperano di poter inserire all'interno del Piano del MIT.

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