Dall'Austria fino alla Val Serina per approfondire la figura e le opere di Palma il Vecchio, importante pittore italiano del Rinascimento originario di Serina. Nei giorni scorsi la storica dell'arte Alexandra Sattler, laureata all'Università di Vienna e oggi responsabile al Kunsthistorisches Museum della capitale austriaca, è volata dalla sua Vienna fino a Serina dove ha visitato il paese natale del celebre pittore rinascimentale nell'ambito delle ricerche che sta conducendo per il proprio dottorato, interamente dedicato all'artista serinese.
Ad accompagnarla è stato Roberto Belotti, storico dell'arte classe 1952 di Serina nonché consigliere comunale del suo paese ed autore di numerosi volumi di storia locale, tra cui uno dedicato proprio a Palma il Vecchio. Sattler studia da anni, in modo approfondito, la biografia e le opere di Palma il Vecchio.
Durante la visita ha potuto ammirare i due polittici custoditi nella chiesa parrocchiale di Serina, confrontandosi con Belotti sul valore artistico delle opere e sui numerosi dettagli che caratterizzano la produzione del maestro rinascimentale. La studiosa lavora al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove sono conservate alcune delle tavole più significative di Palma il Vecchio, e parla fluentemente italiano, aspetto che ha favorito il confronto durante la visita.
Secondo Roberto Belotti, il viaggio della ricercatrice potrebbe rappresentare anche un'importante opportunità in vista del 2028, anno in cui ricorreranno i 500 anni dalla morte di Palma il Vecchio: "Nel 1981 a Serina venne celebrato il 500esimo della nascita di Palma Il Vecchio (nato a Serina verso il 1480 e morto a Venezia il 30 luglio 1528 ndr).
In quel periodo a Serina è stato invitato uno storico dell'arte inglese (Philipp Rylands) per presentare il suo dottorato di ricerca che aveva fatto su Palma Il Vecchio, che poi nel 1988 è diventato un catalogo ragionato delle opere di Palma il Vecchio. Neanche a farlo apposta, nel mentre che si stanno preparando le celebrazioni del 500esimo della morte dell'artista, si profila la possibilità di avere un'altra storica dell'arte che consentirà meglio a tutti di capire meglio la conoscenza dell'artista" - ha spiegato Belotti.
L'auspicio del serinese è che Alexandra Sattler possa tornare a Serina proprio nel 2028 per presentare il risultato delle sue ricerche in occasione delle celebrazioni dedicate al pittore. La visita dei giorni scorsi si è concentrata in particolare sui due polittici conservati nella chiesa parrocchiale: il polittico a sei scomparti dedicato alla Presentazione della Vergine Maria e il Polittico del Redentore, due tra le opere più importanti legate al paese natale dell'artista. Terminata la tappa a Serina, la storica dell'arte ha proseguito il proprio itinerario culturale in Valle Brembana visitando anche la chiesa di Dossena, dove è conservata una celebre opera del Veronese, già nota alla studiosa.





