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Dieta Alpina, su Rai 3 la cultura centenaria delle nostre valli: ecco il servizio di Geo

La Dieta Alpina, con le sue tradizioni, la sua cultura e specialità locali protagonista su Rai Tre.
9 Settembre 2019

La Dieta Alpina, con le sue tradizioni, la sua cultura e specialità locali protagonista su Rai Tre: questo pomeriggio, alle ore 18:20, è andato in onda durante la nota trasmissione Geo un servizio firmato da Luigi Ceccarelli sulla dieta di “una volta” , fra le provincie di Bergamo, Brescia, Sondrio, Como, Lecco e Varese mettendone in evidenza la storia e la tradizione centenaria. Nel "viaggio" di Ceccarelli anche l'Antica Locanda Roncaglia di Corna Imagna.

Un viaggio fra le storiche attività, condite dal rapporto stretto con la natura e gli animali che la vivono, punti chiave delle mansioni e i lavori di una volta, con uno sguardo anche ai luoghi di incontro tipici – il mulino e il forno, ad esempio. I racconti di donne e uomini, “che il destino ha fatto nascere in una natura meravigliosa, ma fredda e aspra”: questa è la loro descrizione nel servizio televisivo.

La sfida vinta dalla gente alpina, costretta ad ingegnarsi per trovare soluzioni ad ogni problema a partire dalla conservazione degli alimenti per il sostentamento della famiglia ha dato origine alla Dieta Alpina, eleggendo il cibo come “un veicolo di cultura e orgoglio”. Castagne, da cui veniva ricavata la sana farina – base di ogni cosa, dai dolci al pane -, formaggio (cibo 'povero' che può diventare eccellenza) e granoturco, la cui farina dà vita al cibo principe della Dieta Alpina: la polenta.

E poi ancora, protagonisti, gli anziani: la “Pimpi” e il suo aneddoto d'infanzia, il “Celso” il cui viso si apre con un sorriso quando parla dei suoi animali, il “Battista” e la sua cagnetta “Topina”, amici inseparabili da 15 anni, Rosalba che fin da piccola prepara i gustosi pizzoccheri di grano saraceno. Un viaggio nel tempo, insomma, fra i bergamini di una volta e i “ritornanti”, coloro che decidono di abbandonare la città e di tornare fra le Alpi. Come il giovane Jonathan, che con la sua gerla colma di uva delle vigne “eroiche” attraversa i sentieri dei suoi nonni per realizzare del buon vino. Senza dimenticare le donne, abituate a togliersi il pane di bocca per darlo ai tanti figli, discrete ma autorevoli, senza le cui mani e talento la Dieta Alpina, forse, non esisterebbe.

Qui è possibile vedere la puntata, il servizio inizia a 2h e 25min (-31:10).

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