Dossena ripensa il proprio futuro, e lo fa con uno sguardo ambizioso e profondamente radicato nella sua identità. Il comune dell’Alta Valle Brembana ha avviato un percorso di progettazione partecipata dedicato alla “nuova residenzialità”, un modello innovativo di sviluppo comunitario volto a mantenere viva la popolazione locale e attrarre nuovi abitanti. Un obiettivo chiaro: rendere Dossena un luogo in cui scegliere di vivere, lavorare e creare legami duraturi.
A guidare questo cammino è la collaborazione con Vanni Treu, consulente riconosciuto nel campo dell’innovazione sociale, dello sviluppo locale e dell’animazione comunitaria. Un supporto strategico che sta permettendo al Comune di tradurre visioni e necessità del territorio in un progetto reale.
“Negli ultimi anni, come molte realtà montane, anche Dossena ha dovuto confrontarsi con il rischio di spopolamento. Ma anziché rassegnarci, l’amministrazione ha scelto di reagire con coraggio. L’obiettivo è duplice: evitare che i giovani lascino il paese e, allo stesso tempo, rendere il borgo attrattivo per nuove famiglie, professionisti e imprenditori”, dichiara il sindaco Fabio Bonzi.
Per riuscirci, si punta su una serie di interventi integrati: nuovi servizi, potenziamento di quelli esistenti, progettazione di spazi condivisi, incentivi alla residenzialità e una visione turistica orientata alla sostenibilità. Il percorso strategico si articola attorno a cinque aree chiave, considerate fondamentali per costruire la Dossena del futuro: energia e sostenibilità, economia creativa e artigianale, attrattività digitale, partecipazione sociale e volontariato, scuole e comunità.
Pur guardando avanti, il Comune ribadisce la volontà di proteggere la propria identità culturale: usi, tradizioni, memoria storica, patrimonio architettonico e paesaggistico saranno il filo rosso che accompagnerà ogni intervento. Il futuro di Dossena non passa attraverso la di negazione delle proprie origini, ma attraverso la consapevolezza delle proprie radici.
“Il progetto è ancora in fase di sviluppo, ma è già chiaro che la direzione è quella di un modello partecipativo e inclusivo, dove amministrazione, cittadini, associazioni ed esperti lavorano insieme per costruire una comunità resiliente, accogliente e consapevole del proprio valore”, spiega infine il sindaco.
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assurdo pensare di creare attrattiva per singolo comune e non per area vasta territoriale e coordinata con altre economie locali. Si viaggia come sempre per isole e visioni non ponderate per uno sviluppo che sprecherà risorse e non fermerà lo spopolamento e la fuga dei giovani e loro famiglie.





