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Due motoseghe in una: Enus Milesi porta in alta Val Brembana la prima "segheria mobile"

Lo scultore ligneo Enus Milesi aggiunge alla sua lunga collezione di motoseghe uno strumento unico in Valle Brembana (proprio come le sue opere): una sorta di doppia motosega, per la quale ha ottenuto il brevetto a inizio anno.
11 Marzo 2022

Classe 1966, nativo di Ornica ma residente a Piazza Brembana, Enus Milesi è l'artista che dà vita al legno con la sua motosega. Sono tantissime le sue opere sparse qua e là per la Valle Brembana (e non solo) e ora lo scultore ligneo aggiunge alla sua lunga collezione di motoseghe uno strumento unico in Valle Brembana (proprio come le sue opere): una sorta di doppia motosega, per la quale ha ottenuto il brevetto a inizio anno.

Si tratta di un sorta di vera e propria segheria mobile costituita (realizzata dallo stesso Milesi recuperando due vecchie motoseghe degli anni '60) da due motoseghe di grossa cilindrata che lavorano in contemporanea e possono tagliare legna fino a 1,40 metri di diametro.

Domani, sabato 12 marzo, Enus Milesi e alcuni suoi collaboratori (Pietro Scuri, -Diego Calvi, Omar Taiocchi e Michele Rubis) apriranno le porte del laboratorio a Isola di Fondra (si trova all'ingresso del paese, lungo la strada provinciale) a partire dalle ore 10.30. Un piccolo open day durante il quale Milesi racconterà la sua passione e presenterà anche il nuovo strumento di lavoro.

“Avevo 10 anni quando mi sono affacciato al mondo della scultura – ci racconta Enus – Io sono di Ornica e ai tempi era un paese piuttosto isolato. Aiutavamo sempre gli altri, in particolare quando sentivamo le motoseghe dei boscaioli nel pomeriggio, allora importate dalla Francia, noi ragazzini ci trovavamo sempre per guardarli lavorare. La prima motosega l'ho avuta a 15 anni, acquistata vendendo la moto da trial che mi aveva regalato mio papà. Ce l'ho ancora adesso”.

“È il legno stesso a suggerirmi la forma – confessa – Il momento in cui lo guardo, decido subito che cosa diventerà. È difficile da spiegare. Ma è un processo molto rilassante”. Visualizzare una forma richiede molta fantasia, che a Enus sicuramente non manca.

La grande passione di Enus lo ha portato a partecipare anche ad alcune gare, la più importante delle quali il Campionato Mondiale di scultura lignea in velocità, tenutosi ad Edolo nel 2017, dove ha conquistato il sesto posto. “C'erano persone da tutto il mondo: cinesi, inglesi, giapponesi, argentini. Eravamo soltanto due o tre dall'Italia – racconta lo scultore – Ti fanno scegliere a sorte un pezzo di legno, dopodiché la sera stessa della gara ti danno un tema da realizzare entro un certo tempo. Per me, il Campionato Mondiale è stato molto bello ed emozionante, soprattutto per il clima che si respira. Ti trovi con tante persone che non conosci, ma trovi subito l'amicizia e la sportività”.

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