Ecografia dal medico di base, anche nelle valli e a domicilio: già fatte 1.800

Il progetto ha coinvolto finora 56 medici del territorio bergamasco, comprese ampie aree montane - come le nostre valli Brembana e Imagna - caratterizzate da una minore accessibilità ai servizi ospedalieri, e ha portato alla realizzazione di oltre 1.800 ecografie.
24 Ottobre 2026

L’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo è tra i vincitori del Premio “FORUM PA Sanità 2026”, promosso da FPA, società del Gruppo Digital360, per valorizzare le esperienze più innovative del sistema salute italiano. A ottenere il riconoscimento è il progetto che porta l’ecografia point-of-care (POCUS) direttamente negli ambulatori dei Medici di Assistenza Primaria, trasformandola in uno strumento diagnostico di prossimità integrato nella pratica quotidiana.

Il progetto ha coinvolto finora 56 medici del territorio bergamasco, comprese ampie aree montane - come le nostre valli Brembana e Imagna - caratterizzate da una minore accessibilità ai servizi ospedalieri, e ha portato alla realizzazione di oltre 1.800 ecografie.

Nel 68% dei casi, il medico ha potuto gestire direttamente il quesito clinico senza ricorrere a un consulto specialistico di secondo livello. Nei casi successivamente inviati allo specialista, il sospetto diagnostico formulato dal medico di assistenza primaria è stato confermato nel 67% dei casi.

L’obiettivo è rafforzare la capacità diagnostica della medicina territoriale e migliorare l’appropriatezza degli invii ai servizi specialistici, con particolare beneficio per anziani, persone fragili o con più patologie e per chi vive nelle aree più distanti dalle strutture ospedaliere. L’ecografia può infatti essere effettuata dal medico non soltanto in ambulatorio, ma anche al domicilio del paziente, contribuendo a ridurre la necessità di spostamenti e a individuare con maggiore precisione i casi che richiedono un approfondimento specialistico.

L’elemento innovativo non risiede nell’ecografo in sé, ma nel modello organizzativo costruito per integrarne l’utilizzo nelle cure primarie. Il progetto combina un accordo aziendale con le rappresentanze della Medicina Generale, un percorso formativo teorico-pratico di 24 ore accreditato ECM, la dotazione personale dello strumento da parte dei medici aderenti e un sistema di monitoraggio trimestrale dell’attività e della concordanza diagnostica. L’obiettivo è fare della POCUS uno strumento inserito in un percorso strutturato e monitorato, anziché un’iniziativa lasciata alla scelta del singolo professionista.

Il modello è stato inoltre pensato per poter essere esteso ad altri contesti territoriali attraverso un percorso formativo standardizzato e un sistema comune di reporting e verifica dell’appropriatezza. L’esperienza è già in fase di consolidamento con l’estensione della formazione ai medici del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale del polo di Bergamo, favorendo l’acquisizione di queste competenze anche da parte dei futuri medici di assistenza primaria.

Pocus - La Voce delle Valli

Gianni Dominici, Amministratore Delegato di FPA, società del Gruppo Digital360 che supporta l’innovazione e la trasformazione digitale e organizzativa della Pubblica Amministrazione e delle imprese, ha dichiarato: “La sfida oggi è trasformare l’innovazione in modelli di cura concreti e replicabili. È il lavoro che portiamo avanti con FORUM PA Sanità, mettendo in connessione istituzioni, aziende sanitarie e imprese innovative. Il progetto sviluppato dall’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo dimostra che questa trasformazione è già in atto e può migliorare davvero la qualità dei servizi, promuovendo modelli di cura integrati sul territorio bergamasco, che riducono la necessità di ricorrere costantemente agli specialisti”.

Nella giornata conclusiva di “FORUM PA Sanità 2026”, giunto alla sua undicesima edizione, sono stati premiati 14 progetti in totale, appartenenti ad ambiti differenti, che testimoniano tutti un’evidenza: la sanità del futuro è già realtà in alcune esperienze diffuse in diverse parti del Paese. Di seguito, tutti i vincitori, suddivisi nei rispettivi ambiti. Sono state premiate per la categoria Infrastrutture e dati per il sistema salute l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e l’IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II, mentre per la categoria Modelli di Performance Management sono state premiate tre realtà: GVM Care & Research, Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer IRCCS, Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e Vibo Valentia. Per il terzo ambito Modelli territoriali e percorsi di cura integrati sono state premiate: ASL Salerno, Regione Toscana - Settore Sanità digitale e innovazione, ASST Papa Giovanni XXIII, ASP di Catania, Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Domosense. Infine, per la quarta categoria Strutture sanitarie del futuro, centrate sul paziente sono stati premiati ICS Maugeri S.p.A. SB, ASL Caserta e Azienda Sanitaria Locale di Biella.

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