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Festa della Pecora Bergamasca: migliaia di persone all'esordio, tanti anche i bambini

Favorita da un clima estivo, al suo esordio la Festa della pecora bergamasca a Spirano - con diversi valdimagnini e brembani nell'organizzazione - ha coinvolto migliaia di persone. Due giornate intensissime, il 14 e 15 maggio. C'è stato spazio per far conoscere da vicino, dal vivo a grandi e - soprattutto - bambini, il mondo degli animali.
16 Maggio 2022

Favorita da un clima estivo, al suo esordio la Festa della pecora bergamasca a Spirano - con diversi valdimagnini e brembani nell'organizzazione - ha coinvolto migliaia di persone. Due giornate intensissime, il 14 e 15 maggio. C'è stato spazio per far conoscere da vicino, dal vivo a grandi e - soprattutto - bambini, il mondo degli animali.

Finalmente non solo in modo virtuale con il filtro della "narrazione da cartoon", che così negativamente pesa sulla cultura di oggi. I bimbi hanno giocato scatenando la loro fantasia, immergendosi negli odori, esercitando la tattilità, la manualità. La cucina ha sfornato migliaia di piatti, cotti e conditi a puntino (a scapito della velocità), facendo conoscere gusti pieni e dimenticati.

Una vera festa per i tanti pastori convenuti che hanno potuto confrontarsi a tu per tu con il pubblico e con esponenti politici e incontrarsi tra loro. Quella realtà un po' distante, fascinosa ma poco conosciuta dei greggi e dei pastori è diventata famigliare, si sono accorciate le distanze, si è guadagnato in comprensione e rispetto reciproco. Il tutto ha ricevuto un ulteriore premio e significato dalla presentazione della legge di imminente approvazione in Consiglio regionale della Lombardia a sostegno del pastoralismo e della transumanza.

Il pastoralismo, questo sconosciuto (anche per i funzionari regionali la stessa parola "esotica") è diventato una realtà meno distante, meno marginale. Ora, grazie a questa Festa, molte persone in più, nella Bergamasca e anche in Lombardia hanno potuto capire che consiste in cultura, storia, prodotti di altissima qualità ottenuti in modo ecologico, cura del territorio, umanità, rispetto per gli animali, passione sincera.

"Ringraziamo prima di tutto chi ha avuto la pazienza di stare in coda, i pastori, i volontari che hanno sgobbato, l'amministrazione, il gruppo alpini, la comunità di Spirano che hanno accolto e fatto propria la Festa - fanno sapere gli organizzatori -. Da ieri Spirano è un punto di riferimento in Lombardia per il pastoralismo, capitale dei pastori e della pecora bergamasca. Tutti gli attori coinvolti sono unanimi nel dare appuntamento al pubblico alla seconda edizione della Festa nel 2023 (stesso periodo) e si impegnano a offrire una kermesse ancora più bella".

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