In Calabria, durante una vacanza di fine agosto, il sanpellegrinese Giorgio Gervasoni con l'amico Sirio Crotti, pilota esperto di parapendio, e l’atleta paralimpico Diego Gastaldi hanno trasformato un sogno in realtà: far volare una persona con disabilità sulla sua carrozzina agganciata ad un parapendio, dimostrando con coraggio (e un pizzico di pazzia) che nulla è impossibile.
Una storia di determinazione e amicizia che ci arriva dal Sud Italia, più precisamente da Stilo (Reggio Calabria). I protagonisti sono, appunto, il parapendista ed alpinista 44enne di Mozzo, Sirio Crotti (con radici familiari a Serina: la nonna paterna era una Bonaldi), Giorgio Gervasoni, classe 1978 di San Pellegrino Terme e, infine, l'atleta paralimpico e creator digitale Diego Gastaldi, che da due anni vive in un van e racconta la sua vita sui social.
"Questa avventura - racconta Sirio Crotti - è nata da un incontro goliardico tra due persone che amano sfidare i propri limiti. Così a Diego dissi scherzando: 'Alzati che andiamo a volare!'. A questa mia frase lui si mise a ridere e, da lì è, nato il tutto. Senza neanche pensarci, Diego ha accettato la proposta, ma ad una condizione: che si volasse con la carrozzina! Non è stata una cosa semplice realizzare tutto questo, ma se usi il cuore e la testa trovi il modo per andare oltre ogni limite. Per rendere tutto più concreto abbiamo affrontato molte difficoltà: pensare di portarlo in cima alla montagna con tutte le attrezzature e rendere la carrozzina parte integrante della struttura di volo. Alla fine quando però eravamo pronti e ci siamo staccati da terra col parapendio, ogni fatica è diventata pura gioia e rivincita su tutte le difficoltà”.
A rendere più viva questa impresa è stato il sanpellegrinese Giorgio Gervasoni, che casualmente ha saputo della presenza del suo amico Sirio in Calabria e l’ha chiamato: “Eravamo in due zone opposte della regione, lui sulla costa ionica ed io su quella tirrenica. Così ho fatto circa 2 ore di viaggio per incontrarlo e trascorrere un po' di tempo insieme. Quando ci siamo visti di persona mi ha detto: 'Giorgio, devo fare una pazzia e ho bisogno anche del tuo aiuto per realizzare questa avventura: dobbiamo portare Diego in cima ad una montagna! Confesso che non lo conoscevo, ma ho comunque accettato subito la sfida del mio amico bergamasco: portare in spalla Diego fino alla vetta! Da lì è nata quest’esperienza straordinaria ricca di emozioni, che sicuramente porterò sempre nel cuore".
Come anticipato, Diego, oltre ad essere un atleta paralimpico, è anche un creator digitale molto seguito online: su Instagram vanta un pubblico di 216mila follower. Proprio sul suo profilo ha infatti condiviso un reel riassuntivo che racconta l'esperienza, realizzato dal fotografo e dronista Alessandro Quartulli.
"Avventure folli con amici folli parte 2 - racconta Diego Gastaldi -. Un po' di tempo fa ho conosciuto Sirio Crotti che mi ha detto: 'Io ti voglio portare a volare!' il resto lo vedete nel video. Quello che non si può vedere dal video sono le emozioni che abbiamo vissuto. La preparazione a terra in cui ero legato a un palo per testare i ganci. La fatica della salita, in cui Giorgio mi ha portato in spalla sulla cresta di una montagna snocciolando detti Bergamaschi (ride ndr). L'arrivo sulla cresta e la solita sensazione di 'Sta volta l'ho fatta grossa'. In tre mi hanno tenuto in modo che non volassi giù, Sirio alza la vela, si attacca a me, la corsa, lo stacco, la paura, la sensazione di vuoto, un urlo che non esce e poi la calma. Che sensazione meravigliosa. Abbiamo fatto un po' di manovre acrobatiche che mi hanno fatto uscire le budella e wow. Grazie ragazzi. Debora Rania, Sirio Crotti e Asd Mondo Parallelo siete amici meravigliosi".






