Ha preso ufficialmente il via lunedì 8 giugno la 19ª edizione bergamasca del progetto educativo Ragazzi on the Road che vede coinvolti oltre 40 Comuni e Comandi di Polizia Locale, insieme a Forze dell’Ordine, soccorritori, operatori del sistema di Emergenza-Urgenza 112 e numerosi volontari. Protagonisti di questa nuova sessione 100 ragazze e ragazzi provenienti da tutta la provincia di Bergamo che vivranno un’esperienza immersiva dedicata alla sicurezza, al soccorso, alla prevenzione e alla cittadinanza attiva.
L’incontro inaugurale si è svolto all’Auditorium del Liceo Scientifico Statale “Lorenzo Mascheroni” di Bergamo, alla presenza dei giovani partecipanti, delle istituzioni, delle Amministrazioni Comunali, dei Comandi di Polizia Locale, delle Forze dell’Ordine, del sistema di Emergenza-Urgenza, degli enti di soccorso, del volontariato e dei partner coinvolti nel progetto. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il Viceprefetto Aggiunto Lara Parlato, alcuni esponenti del Parlamento Europeo e di Regione Lombardia e il consigliere provinciale Matteo Macoli. Un videomessaggio di saluto è stato inoltre inviato da Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.
L’edizione 2026 vede la collaborazione di oltre 40 Amministrazioni comunali e Comandi di Polizia Locale del territorio. Dal 9 al 15 giugno, interesserà l’area dell’hinterland e delle Valli Brembana, Imagna e Seriana, con il coinvolgimento dei Comuni di Albano Sant’Alessandro, Albino, Alzano Lombardo, Azzano San Paolo, Brusaporto, Dalmine, Mozzo, Nembro, Orio al Serio, Scanzorosciate, Stezzano, Treviolo, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Palazzago, Rota d’Imagna, Sant’Omobono Terme, Strozza, Treviglio, Villa d’Almè e Zogno.
Accompagnati dagli agenti di Polizia Locale Giuseppe Diana e Daniele Spampinato, dal Sindaco di Almenno San Salvatore Michele Sarchielli, dal Vicesindaco di Sant’Omobono Terme Stella Sirtori e dal referente Dos Protezione Civile Umberto Bosc, i ragazzi hanno così preso parte al momento di inaugurazione ufficiale dove hanno vissuto le prime ore di emozioni e dove hanno ricevuto il tradizionale gilet giallo che caratterizza la loro presenza sulla strada. Tutti i ragazzi partecipanti affiancheranno gli operatori su turni reali di servizio, in pattuglia, sui mezzi di soccorso e nelle attività sul territorio, vivendo da vicino il lavoro di chi ogni giorno opera per la sicurezza, la prevenzione e l’assistenza ai cittadini.
Dopo la parte formativa obbligatoria e propedeutica alle attività esperienziali, curata dall’équipe educativa di Ragazzi On The Road APS e tenutasi nel pomeriggio di lunedì 8 giugno, i giovani proprio in questi giorni stanno vivendo il percorso accanto a Polizia Locale, Forze dell’Ordine, soccorritori, operatori dell’emergenza e volontari di varie associazioni.
Obiettivo principale di questo progetto educativo che, partito da Bergamo, ora è diffuso in diverse regioni italiane e non solo, è quello di trasformare la conoscenza in consapevolezza, offrendo ai giovani l’opportunità di comprendere da vicino il lavoro di chi ogni giorno opera al servizio della comunità. Proprio nella serata di mercoledì 10 giugno a Sant’Omobono Terme si è svolta la “notte on the road” insieme agli agenti di Polizia Locale del comune di Sant’Omobono Terme, esperienza che ha riempito di entusiasmo i giovani protagonisti coinvolti.
“Abbiamo scelto di partecipare a questo progetto per vedere con i nostri occhi cosa succede davvero in strada e capire da vicino il lavoro della Polizia e dei soccorritori. Invece di ascoltare e basta, volevamo metterci in gioco in prima persona, capire quanto sia importante la sicurezza e fare qualcosa di utile per la nostra comunità” afferma la giovane Sophie Paris.
Anche Camilla Locatelli, desiderosa da tempo di vivere il progetto, ha prontamente dichiarato:”Sul progetto "Ragazzi On the Road" ho aspettative molto alte. Mi aspetto di vedere da vicino come lavorano soccorritori, carabinieri e polizia durante un’emergenza. Voglio capire cosa succede davvero in strada, senza filtri. Spero di fare nuove conoscenze e vivere esperienze forti che mi segnino davvero. Voglio vedere la realtà di chi interviene quando succede un incidente, anche se temo che mi colpirà, perché so che vedrò situazioni dure, ma è proprio quello che cerco: capire cosa significa sbagliare in strada. Mi aspetto di uscire da questa esperienza con più consapevolezza e di essere capace di pensare prima di fare un errore, perché avrò visto dove si finisce. Alla fine spero che "Ragazzi On the Road" mi resti addosso, non solo come ricordo, ma anche come promemoria”.
Non meno soddisfatto Gabriele Sigismondi Gerosa che afferma: "Sinceramente quando mi sono iscritto non sapevo cosa aspettarmi da questo progetto. Ora che lo sto vivendo devo confermare che mi sta coinvolgendo parecchio perché è molto interessante. La cosa che mi attrae maggiormente è vedere sul campo come lavorano le forze dell’ordine e in che modo avvengono i soccorsi. In questo modo mi sto rendendo conto del loro importante lavoro e di quanto importante sia il rispetto delle regole non solo della strada, ma della sicurezza in generale”.
Dopo l’esperienza viva delle attività della settimana, qualcuno si sente coinvolto a tal punto di chiedere di rimanere nello staff di Ragazzi on the Road per continuare così, insieme ai diversi responsabili, a far crescere il progetto e a divulgare la sua validità per vivere e comprendere gli aspetti legati a sicurezza e strada.
“Ho deciso di rimanere nello staff di "On the Road" perché mi piace l'idea di riuscire a trasmettere ai ragazzi della mia età la consapevolezza dei rischi che si incontrano sulla strada ogni giorno. Inoltre, mi interessano molto le attività proposte che coinvolgono le Forze dell'Ordine, il 118, la Polizia e i Vigili del Fuoco. Spero che tutti coloro che parteciperanno alle varie edizioni si appassionino come me a questo progetto che reputo di alto valore educativo per tutti i giovani” dichiara Alice Sarchielli.







