Grotte delle Meraviglie, ripartono le visite guidate: tutte le date, fino a settembre

Inizieranno dal 12 maggio le visite guidate alle Grotte delle Meraviglie di Zogno, uno dei gioielli carsici della Valle Brembana.
23 Aprile 2024

Inizieranno dal 12 maggio le visite guidate alle Grotte delle Meraviglie di Zogno, uno dei gioielli carsici della Valle Brembana.

Nello specifico le giornate di apertura sono: 12, 26 maggio9, 23 giugno7, 20 (notturna), 21 luglio11, 14 ( notturna), 25 agosto; 1, 15 settembre. Ingresso solo con turni su prenotazione on line sul sito www.grottedellemeraviglie.com. Durante queste giornate l’orario delle escursioni è dalle 14,30 alle 17,00. La visita alle grotte richiede circa 45 minuti.

Per prenotazione di gruppi o scuole telefonare al 366.4541598
oppure scrivere a [email protected]. Si raccomanda abbigliamento sportivo e scarpe antiscivolo. Temperatura interna alle grotte 12°C. Durata della visita 45 minuti.

Le Grotte

grotte meraviglie zogno - La Voce delle Valli

Il complesso delle Grotte delle Meraviglie si apre entro il bancone calcareo di color grigio chiaro che sovrasta la provinciale per la valle Brembana in prossimità della galleria di Zogno. La formazione geologica è quella denominata “Calcare di Zù” ricca di coralli, del Retico Inferiore. Il complesso ha due accessi. Quello superiore è costituito da una stretta apertura (Büs de la Marta) situata in località Ravagnì, che consente la discesa lungo una serie di pozzi verticali, con un dislivello complessivo di 60 metri circa.

L’ingresso inferiore, ubicato nel parco sovrastante la provinciale per la valle Brembana, offre in alternativa una comoda via di accesso alle grotte, lungo una galleria artificiale, scavata nella roccia, lunga 73 metri, con andamento sinuoso e in leggera salita fino a raggiungere la grotta più interna.

Il complesso delle Grotte delle Meraviglie, pur nella sua modesta estensione, presenta spunti di notevole interesse sia per la comprensione delle vicende geologiche legate alla formazione della cavità, sia per i fenomeni carsici che vi sono riccamente rappresentati. Le grotte devono la loro fama alla generosità e alla tenacia di Ermenegildo Zanchi che ne fece una delle prime grotte turistiche d’Italia nel 1939.

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