Val Brembilla, un amplificatore per far rinascere le foreste devastate dalla tempesta Vaia

Eleonora Busi 24/02/2021 0 commenti

All'apparenza è un semplice cubo di legno. Ma in realtà si tratta di un amplificatore per smartphone, frutto di un'inaspettata unione fra moderno ed antico sapere, dall'obiettivo tanto coraggioso quanto lungimirante: permettere ai boschi delle Dolomiti di rinascere. È questo l'interessante progetto di “Vaia”, giovane startup nata con l'intento di recuperare e rilanciare quei territori devastati brutalmente nell'ottobre 2018 dall'omonima tempesta, dal bilancio funesto: più di ottocentomila alberi abbattuti e 42 mila ettari di bosco danneggiati, spesso irrimediabilmente.

Tre giovani, Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo, hanno deciso così di rimboccarsi le maniche per donare a questi luoghi martoriati una nuova vita. Il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia è diventato così materiale di realizzazione di questi amplificatori di legno a forma di cubo, che sul lato superiore riportano una particolare incisione a memoria del disastro naturale. Non esiste, infatti, un pezzo uguale all'altro: ogni colpo d'ascia dato dall'artigiano incide un taglio che segue le naturali venature del legno, rievocando così la ferita della foresta. Per ogni amplificatore acquistato, la startup pianterà un nuovo albero in quei luoghi devastati dalla tempesta.

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Adesioni all'iniziativa sono giunte anche da diverse province lombarde, fra cui Bergamo. Il funzionamento del cubo amplificatore è semplice: “Vaia” è una cassa passiva, che produce suoni caldi e profondi. Il telefono viene inserito in una fessura, che permette al suono che esce dalle casse dello smartphone di venire amplificato. Mentre il processo di tornitura del cono centrale (da cui fuoriesce la musica) permette di ottenere un particolare effetto finale. La sua spontanea caratteristica di amplificazione viene data dall'abete rosso, famoso perché usato dai liutai per costruire strumenti a corda.

L'idea ha percorso centinaia di chilometri fino a raggiungere Gerosa di Val Brembilla, dove l'azienda Angelo Carminati SNC – specializzata nel settore della torneria – ha preso particolarmente a cuore l'iniziativa. “Sono rimasto subito colpito dal progetto di Vaia – ha spiegato Stefano Carminati, tornitore e socio dell'azienda, intervistato da Bergamonews – Con il mio lavoro vado a completare il ruolo di Giorgio Leonardelli, socio della startup e maestro artigiano di lungo corso, perché attraverso la tornitura manuale del legno di larice realizzo il cono centrale del Vaia Cube”.

Per acquistare il Vaia Cube, è sufficiente collegarsi al sito web dedicato.

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