''A Natale liberi, poi in lockdown'': il capo di gabinetto che avrebbe svelato i piani del Governo

Eleonora Busi 09/11/2020 1 commenti

Stringere i denti fino ai primi giorni di dicembre, poi riaprire tutto all'Immacolata, garantire qualche settimana di consumi sotto Natale salvo poi poter fare retromarcia e chiudere tutto nella seconda metà di gennaio”. Questo è lo scenario che il Governo avrebbe in serbo per le prossime settimane nella gestione della pandemia da Covid-19. A rivelarlo sarebbe stato un non meglio identificato capo di gabinetto, da decenni attivo nelle stanze del potere italiano e ben informato sulle intenzioni di chi decide le sorti del Paese, intervistato dal quotidiano “Libero”.

La prima ondata ha colto tutto il Paese di sorpresa, costringendo il Governo a misure molto restrittive. La seconda, dal canto suo, dopo essere stata annunciata già a partire dall'estate, si è presentata puntuale, facendo ricadere l'Italia nel terrore del Covid e, in alcuni casi, di un nuovo lockdown. “Nei ministeri – avrebbe affermato l'anonima fonte – tanti hanno abbassato la guardia, pensando che fosse finita. Sarebbe stato necessario usare luglio e agosto per prepararsi al peggio, non per andare al mare”.

Sempre la medesima fonte avrebbe, inoltre, svelato che già ad agosto il sistema di tracciamento “stava saltando, con un terzo dei focolai che sfuggiva al monitoraggio”. A giustificare le sue accuse, l'anonimo ha sottolineato che “bastava leggere i report scientifici e sanitari che circolano al ministero, non quelli per le conferenze stampa. Ma le Regioni non si sono fatte problemi a consentire l'apertura delle discoteche”. Proprio con queste ultime, secondo il misterioso capo, si sarebbe dovuto intervenire immediatamente, ma ormai “il danno era fatto”. Perché, allora, non si ricorrerebbe ad un lockdown di massa come in primavera piuttosto che a due separati? La ragione non si celerebbe dietro ai motivi economici, quanto per una “valutazione sulla tenuta psicosociale degli italiani”.

Resta aggiornato

Vuoi ricevere ogni settimana le nostre notizie ??
Iscrivi alla Newsletter

Iscriviti

Il fantomatico capo di gabinetto avrebbe informato anche sul ruolo del Cts, il Comitato Tecnico Scientifico, che in molti si chiedono se sia “governato” o meno al Governo. “Dipende dai momenti – avrebbe spiegato – La realtà è in chiaroscuro. Talvolta appoggia il Cts, talvolta lo fa un ministro a spese di un altro. Talvolta le parole del Cts sono pietre, talvolta evaporano nel tragitto verso Palazzo Chigi”. Tra le altre cose, sempre a detta della misteriosa fonte, il Cts sarebbe un “consenso di accademici e primedonne della sanità romana, con un certo numero di grand commiss ministeriali. Certi giorni potrebbe essere una serie tv di Netflix, certi altri un remake di Brancaleone alle Crociate”.

L'intera gestione emergenziale sarebbe fondata sul segreto: “segreti i piani del Next Generation Ue. Segreti i nomi delle aziende che vincono la gara sui banchi scolastici. Segreti i report con i dati sanitari. Segrete le riunioni delle task force. Segreti i protocolli dei fondi Sure” ha sottolineato. Oltre che gestita “con i soliti schemi della lotta politica. Governatori contro Governo. Sindaci contro governatori. Pezzi di maggioranza contro la maggioranza. Pezzi di opposizione contro l'opposizione”.

Il premier Giuseppe Conte, sempre secondo le affermazioni della fonte, sarebbe consapevole di essere debole in questa fase. “Quindi – aggiunge – “cerca sponde” sia istituzionali che politiche. Proprio da qui deriverebbe la guerra con le Regioni e l'apertura “necessaria e obbligata, su sollecitazione ormai quotidiana del Capo dello Stato”, all'opposizione. Una smossa, quest'ultima, tardiva e destinata al fallimento”. Quanto rivelato dall'anonima fonte è, in ogni caso, da prendere con le pinze: per ora, le disposizioni ufficiali prevedono un lockdown fino ai primi mesi di dicembre con l'obiettivo di attenuare la forte ondata di contagi che sta nuovamente mettendo in ginocchio la sanità italiana.

Seguici su tutti i nostri canali social

TAGS :



COMMENTI

Gill 14/11/2020

È chiaro che lo zion.e d d'ammerika vuole uccidere determinate etnie. È chiaro ormai che è in atto un programma di STERMINIO in primis degli italiani. Se la gente non si sveglia sarà la fine.

Lascia un commento





Marzo 2021

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

    






Scatti delle valli

La Voce delle Valli
Via IV Novembre 52 - 24038 S.Omobono Terme (BG)
P.IVA: 04228230167 e-mail: info@lavocedellevalli.it
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Bergamo
Direttore Responsabile Marco Locatelli

Seguici su

La Voce delle Valli Copyright 2017, All Rights Reserved Ecograph