Lunedì 7 luglio 2025, in Regione Lombardia, incontro della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità dedicato all'ultimo tratto della Tangenziale Sud, la Paladina-Sedrina.
A richiedere l'audizione la Comunità Montana Valle Brembana, estremamente favorevole all'opera dal costo di 520 milioni di euro per un tracciato di 6,5 chilometri che attraversa i Comuni di Valbrembo, Paladina, Almè, Villa d'Almè e Sedrina. Una carreggiata con due corsie, una per senso di marcia, che potrà essere realizzata in sei anni. Il nodo principale da sciogliere al momento è di natura economica. Tradotto: i soldi per realizzarla non ci sono ancora.
Ad incontrare quindi i consiglieri regionali e il presidente della V Commissione, Jonathan Lobati, ci saranno i sindaci della Valle Brembana e rappresentanti di Provincia, Anas e alcune aziende della Valle Brembana. "La problematica viabilistica è nota - spiega Lobati - Proviamo a confrontarci su quali possano essere le soluzioni. La Regione rimane attenta alle esigenze dei territori".
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Spettabile redazione, sono una residente del comune di Paladina e la costruzione della nuova variante Paladina- Sedrina è un tema che mi interessa e che seguo da un po’ …
Circa 30 anni fa, appena maggiorenne, ho partecipato alla prima ed unica assemblea pubblica organizzata per questo progetto nel mio comune…
Il progetto già allora presentava grosse problematiche; per il suo esorbitante costo, per l’impatto ambientale, su una delle ultime zone verdi della città di Bergamo e per la decisione di realizzare una strada ad una sola corsia di marcia, che poco avrebbe risolto per i problemi di viabilità della Val Brembana.
Nonostante il tempo sia passato, nel progetto quasi nulla è cambiato!
Capisco le necessità di chi vive in Val Brembana, ma mi chiedo; perchè non provare a considerare i progetti alternativi proposti in questi anni..raddoppio della Dalmine- Villa d’Almè e viadotto sul fiume Brembo…?
Sicuramente meno onerosi e con un ridotto impatto ambientale…
E perchè a questo incontro con la regione, leggendo il vostro articolo, non sono stati invitati i sindaci dei comuni dove la strada dovrà passare, ma solo i rappresentanti delle comunità che ne trarranno un auspicabile beneficio?
Purtroppo mi sembra l’ennesimo tentativo di spingere alla realizzazione di un progetto già considerato obsoleto anni fa.Cordialmente Eliana Brena
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E i comuni toccati dal progetto non sono invitati?! Se si dovessero trovare i fondi comunque i lavori durerebbero decenni( si veda la galleria di Zogno), i costi già alti, come sempre lieviterebbero con il rischio di fermo cantiere e la nuova strada sarebbe utilizzabile solo quando TUTTO il tratto sarà terminato e collaudato. Perché non investire meno soldi e soprattutto tempo per riqualificare l'attuale asse SS 470 iniziando ad eliminare le rotatorie ? L'ideale sarebbe farla a due corsie per senso di marcia. In questo modo sarà possibile avere velocemente dei benefici, infatti ogni tratto eseguito sarà da subito fruibile, ne beneficeranno anche chi arriva dalla Val Imagna e dai comuni coinvolti. Contrariamente, il nuovo progetto della Provincia ha solo 3 ingressi: Valbrembo, Petrosino e Botta, quindi verrà utilizzato solo da meno della metà delle auto che ora circolano sulla Ss470. Inoltre, non si distruggerà inutilmente il polmone verde di Bergamo, area stra vincolata! Ci auspichiamo che le autorità vogliano concretamente risolvere il problema e ritornino sul progetto che negli anni '60 la Provincia con grande lungimiranza aveva previsto!
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Perche' non fallargarela la strada dalla parte opposta del Brembo. Visto che già esiste. Con doppia corsia che si collega, eventualmente con un ponte a sedrina. Senza spedendere mezzo miliardo di euro. E rovinare un territorio bellissimo. E considerando che non ci sono nemmeno i soldi?
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Col cambiamento climatico in atto ,si progettano ancora opere di questo tipo! Consumo di suolo e devastazione ambientale! Politici,cambiate mestiere.





