Farmaco antimalarico contro il coronavirus: la scienza dice no, ma in Francia si testerà

Eleonora Busi 23/03/2020 0 commenti

Nei giorni scorsi la clorochina, un farmaco in genere usato contro la malaria e l'artrite reumatoide, è finita sotto la lente degli esperti, fra comitati scientifici impegnati nella corsa per trovare una cura e un vaccino per guarire dal Covid-19, per essere – secondo alcuni – risultata efficace nella lotta contro il coronavirus. Ma si tratta di una notizia che, ad oggi, non dispone di alcun fondamento scientifico: sperimentata solo su piccoli numeri di persone, non è stata riscontrata dagli studiosi alcuna correlazione fra il farmaco e miglioramenti. Eppure, in Francia c'è chi ha deciso di far partire una serie di sperimentazioni.

Tre settimane fa, quando nel Paese d'oltralpe la pandemia da coronavirus sembrava non essere ancora arrivata in maniera grave, anche il direttore generale degli ospedali di Parigi aveva fugato ogni dubbio sulla possibile efficacia nell'impiego della clorochina: “Ogni volta che arriva un nuovo virus – ha spiegato Martin Hirsch C'è sempre qualcuno pronto a dire che funzionerà. Ma la clorochina non ha mai guarito nessuno”. Da allora, non è emersa nessuna evidenza scientifica che provasse l'efficacia e in Italia l'Aifa – Agenzia del farmaci – ha spiegato che il suo uso è consentito solo in ambito ospedaliero, e per casi ristretti. Questione di tempo prima che iniziasse la “caccia al farmaco”, che sta creando disagi a quei pazienti che utilizzano la clorochina da anni per curare diverse patologie.

La Regione Lombardia ha chiarito che l’uso della clorochina come prevenzione della malattia da Covid-19 non è raccomandato — ha chiarito Sergio Harari, pneumologo all’Ospedale San Giuseppe di Milano — Questo farmaco viene utilizzato in associazione con antivirali, ma uno studio uscito l’altro giorno sul New England Journal of Medicine ha evidenziato risultati disarmanti. Dire che la clorochina e l’idrossiclorochina (Plaquenil), che sono più o meno la stessa cosa, possano essere armi efficaci contro il Covid-19 per il momento ha conferme scientifiche pari a zero”.

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Ci sono, però, alcune personalità convinte di essere sulla strada giusta. Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha mostrato entusiasmo nell'utilizzo combinato di clorochina e antibiotico, richiamato però da alcuni cardiologi che sottolineano rischi cardiaci importanti, come aritmie mortali. Il professore Didier Raoult, infettivologo di Marsiglia, ha invece annunciato pochi giorni fa su YouTube di “aver vinto la partita” contro il coronavirus proprio grazie alla clorochina, evidenziando il 75% delle guarigioni su 24 pazienti a cui è stata somministrata. Un numero, questo, troppo esiguo rispetto agli standard della comunità scientifica.

Con lui anche il sindaco di Nizza Christian Estrosi, che ha annunciato l'utilizzo del farmaco negli ospedali della propria città, e Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York, che avrebbe acquistato oltre 800 mila dosi per una sperimentazione che avrà luogo a breve. “Me ne infischio dei test clinici – ha dichiarato il governatore – Io uso già la clorochina e presto lo faranno tutti”.

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(Fonte: Il Corriere)

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