Italia a due colori, pranzo di Natale con due congiunti: in queste ore la resa dei conti

Eleonora Busi 17/12/2020 0 commenti

Italia zona rossa per otto giorni oppure soltanto nei festivi e prefestivi? La partita è ancora aperta e oggi il premier Giuseppe Conte deciderà, al nuovo vertice fra Governo e Regioni, quali misure e restrizioni adottare definitivamente. Potrebbe arrivare, dunque, già nella giornata di domani un nuovo Dpcm, forse accompagnato da un decreto legge. Ieri sera, il Governo aveva annunciato alle Regioni l'intenzione di proclamare una zona rossa in tutta Italia, a partire dal 24 dicembre e fino al 7 gennaio.

Dopo le proteste dei Governatori locali, il premier avrebbe proposto una mediazione:

  • zona rossa in tutta Italia il 24, 25, 26 e 27 dicembre, il 31 dicembre, 1, 2 e 3 gennaio 2021;
  • zona arancione con chiusura dei negozi e limiti alla libertà di spostamento il resto dei giorni, forse già dal 21 dicembre, dal 28 al 30 e poi fino all'Epifania (compresa);
  • una deroga al divieto di spostamenti fra i Comuni (ed eventualmente anche all'interno di uno stesso Comune) per due congiunti più stretti, in occasione del cenone della vigilia e del pranzo di Natale.

Quest'ultima deroga, citata ieri dall'Ansa, ha sollevato molti dubbi. Ma ancora è tutto in evoluzione: la linea rigorista, formata dai ministri Speranza e Boccia – gli stessi che ieri sollecitavano per una zona rossa totale – non ha ancora approvato queste possibili misure. Ma il premier Conte vorrebbe evitare una situazione di serrata totale. Intanto sfuma l'idea di bloccare tutto già dal prossimo weekend del 19 e 20 dicembre, a causa del pericolo di “fuga” dalle città che un blocco così repentino possa comportare.

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Zona rossa e arancione: cosa cambia?
Non c'è da scordare la deroga per gli spostamenti fra piccoli Comuni, dopo l'approvazione ieri di una mozione unitaria in Senato il cui testo prevede che il Governo si impegni a garantire la “massima equità di trattamento tra cittadini residenti in Comuni di diverse dimensioni”. Ma ancora non si sa come verrà applicato e in che misura. Se le misure ipotizzate dovessero diventare un DPCM, a quali regole sarà sottoposta l'Italia, quindi?

Nei giorni di zona rossa (24, 25, 26 e 27 dicembre, 31 dicembre, 1, 2 e 3 gennaio 2021):

  • vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio comune, salvo che per comprovati motivi di necessità, lavoro o salute; vietati anche gli spostamenti tra regioni e comuni;
  • bar e ristoranti sono chiusi mentre sono consentiti l'asporto e la consegna a domicilio;
  • tutti i negozi, tranne gli alimentari e quelli di beni di prima necessità, sono chiusi;
  • restano aperti tabaccherie, farmacie, parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri;
  • sono sospese tutte le competizioni sportive, sono chiusi musei e mostre.

Nei giorni di zona arancione (tutti gli altri giorni, dal 21 al 6):

  • vietato circolare dalle 22 alle 5 salvo che per comprovati motivi di necessità, lavoro o salute;
  • vietati gli spostamenti tra comuni e regioni (ma non all'interno del proprio comune);
  • chiusi bar e ristoranti (asporto e consegna a domicilio consentita) ma sono aperti tutti gli altri negozi tranne sale bingo, sale giochi e slot machines.


Sia in zona rossa che arancione rimane comunque consentito il rientro al proprio domicilio senza limitazioni di giorni e orari. Sarà sufficiente autocertificare che si sta tornando a casa.

La Fondazione Gimbe, nel suo monitoraggio settimanale, ha reso noto che “la discesa dei contagi è troppo lenta, gli ospedali sono ancora saturi, i decessi nell'ultimo mese oltre 20 mila”. È stato registrato un lieve rallentamento nella crescita dei nuovi casi, sovrastimato da un calo dei tamponi. Cala la pressione sugli ospedali, ma area medica e terapie intensive rimangono sopra la soglia della saturazione in moltissime regioni, rispettivamente 10 per le prime e 14 per le seconde. Impennata, invece, per il numero di decessi.

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