La continuità assistenziale raddoppia in Bergamasca: una unità speciale ogni 50mila abitanti

Eleonora Busi 13/11/2020 0 commenti

Entro la fine dell'anno, il numero delle Usca – Unità Speciali di Continuità Assistenziale – si raddoppieranno: da 12 passeranno a 18 entro dicembre, fino a diventare 24 prima della fine del 2020. L'obiettivo è quello di raggiungere un rapporto di una Usca ogni 50 mila abitanti, reso possibile grazie all'adesione al bando promosso da Ats Bergamo di un gran numero di giovani medici.

Cosa sono le Usca? Si tratta di un servizio attivato dal medico di medicina generale che si occupa appositamente di pazienti Covid (confermati o sospetti) secondo alcuni precisi criteri, avvalendosi di visite mediche domiciliari oppure attraverso un kit per il telemonitoraggio costante dei parametri vitali, attraverso la consegna dei dispositivi necessari.

Attualmente – spiega il dr. Marco Cremaschini, del dipartimento di Cure primarie di Ats – abbiamo operative 12 Usca con postazioni distribuite ad Albino, Grumello, Lovere, Gromo, Bonate, Treviglio, Calusco, Caravaggio, Bergamo, Zogno, Sant'Omobono e in alta Valle Brembana”. Al momento, come spiegato dal dottor Cremaschini, il servizio è attivo dalle 9 alle 15, ma da dicembre resterà in funzione fino alle 19. “Dalle rilevazioni di ottobre le Usca hanno effettuato 213 visite mediche e 478 tamponi domiciliari” ha aggiunto Cremaschini.

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In quei luoghi dove vi è una carenza di medici, le Usca sono intervenute anche per garantire assistenza primaria, effettuando visite ambulatoriali e gestendo casi via telefonica. Complessivamente, nel solo mese di ottobre sono state registrate 1.407 prestazioni. Oltre al raddoppiamento del servizio, è stata avviata una collaborazione con gli infermieri di famiglia messi a disposizione dall'Asst Papa Giovanni XXIII, per prenotazioni infermieristiche e gestire l'isolamento domiciliare.

Fra le altre attività, le Usca collaboreranno sia nella somministrazione di vaccini antinfluenzali, sia nelle attività di esecuzione di tamponi in punti specifici (individuati dalle Asst). Dalla prossima settimana, inoltre, il servizio verrà dotato di tamponi antigenici rapidi, che forniscono una eventuale positività al Covid in soli 15-20 minuti, da effettuare a domicilio a quei pazienti sintomatici. Infine, a breve anche assistenti sociali prenderanno parte al servizio, per valutare problematiche specifiche in cui è necessaria l'integrazione di prestazioni mediche ai servizi sociali comunali. Inizialmente avviato sul Distretto di Bergamo, questo servizio verrà poi esteso al resto della Provincia.

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