L'Atalanta cade a Bergamo: la Spal vince in rimonta 2 a 1

Leandro Rinaldi 20/01/2020 0 commenti

È una Dea deludente quella che capitola al Gewiss Stadium contro la Spal per 2 a 1 in occasione del posticipo del lunedì. I nerazzurri, dopo il vantaggio di Ilicic, appaiono lenti e confusi, gli estensi ne approfittano e portano a casa i 3 punti, fondamentali per risalire dal fondo della classifica.

La partita si preannunciava difficile già da prima del fischio d’inizio, soprattutto causa infortuni. Con Hateboer squalificato e Castagne indisponibile, Gasperini adatta De Roon come esterno e rilancia Caldara dal primo. In porta Sportiello è preferito a Gollini. Semplici invece si affida al 3-5-2 con Di Francesco e Petagna davanti.

Il match inizia bene per la Dea. Caldara manca per un poco un invitante cross di Gomez e Freuler si allunga troppo il pallone quando viene servito a rimorchio al limite dell’area. Al 16’, vantaggio atalantino. Zapata va via bene sulla sinistra e mette il pallone al centro, Ilicic nell’area piccola segna con un magnifico colpo di tacco. Decimo gol in questa Serie A per lo sloveno.

L’Atalanta continua a spingere, Ilicic imbeccato da Freuler, coglie l’esterno della rete, poi Zapata colpisce l’incrocio con un gran tiro da dentro l’area. Sembrano tutti segnali di un imminente raddoppio, invece da questo momento gli orobici smettono di giocare. Gomez, dirottato sull’esterno del campo, non è nel vivo dell’azione e il centrocampo perde molti duelli, consentendo alla Spal di gestire il pallone con maggiore continuità.

A 3 dal 45’ Cionek crossa un pallone morbido, Petagna si avvita e di testa manda la sfera sul palo. Ferraresi a pochi centimetri dal pareggio, ma al termine del primo tempo il risultato è sempre 1 a 0. La ripresa non restituisce brillantezza agli uomini di Gasperini, sempre più in affanno. Al 54’, Reca scappa via a metacampo, eludendo le marcature dei difensori orobici, mette in mezzo la sfera e Petagna insacca. Ennesimo gol dell’ex per il numero 37, il quarto di fila contro l’Atalanta.

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I bergamaschi sono in bambola, i ferraresi no. Sei minuti dopo il pareggio, Valoti salta due uomini al limite dell’area e piazza il pallone a fil di palo. Sportiello battuto ancora e vantaggio estense. La Dea avrebbe l’opportunità per pareggiare immediatamente, ma Duvan Zapata si fa murare in uscita da Berisha, altro ex della gara. Gasperini, dopo aver inserito Malinovsky per Gomez, fa entrare Muriel per Caldara. Il gioco non decolla comunque, ma le occasioni per pareggiare arrivano.

Pasalic scatta in profondità, dribbling secco in area e conclusione a botta sicura, Missiroli respinge un gol già fatto. A 13' dal termine, De Roon ci prova da posizione defilata, botta potente larga di poco. L’ultima chance è al 94’ quando Berisha vola su una conclusione di Zapata. Al triplice fischio di La Penna, il risultato è quindi 2 a 1.

Una brutta prova da parte dell’Atalanta, spenta e priva della necessaria cattiveria agonistica. Le assenza hanno sicuramente influito, eppure la squadra di Gasperini è sembrata involuta soprattutto sul piano del gioco, come già successo mercoledì 15 contro la Fiorentina in Coppa Italia. Senza Gomez al 100%, la squadra perde moltissimo in termini di brillantezza e fluidità di gioco; il fatto di dover giocare con un centrocampista adattato ad esterno, quando già da metà dicembre si sapeva che in rosa sono presenti 3 esterni, (visto che Arana non rientra nel progetto) pone molti dubbi sulla profondità della rosa.

Il mister gradisce lavorare con pochi giocatori, eppure averne 3 per 2 posti espone a rischi non indifferenti, quasi insensati visto che le casse della società certamente non piangono. Nota di demerito, infine, per quanto riguarda i calci piazzati. I corner non vengono sfruttati a sufficienza, nel finale ne sono stati battuti in serie con la palla che non si è mai alzata più di un metro da terra: punto dolente per una squadra dotata di molti giocatori tecnici.

Il prossimo incontro vedrà l’Atalanta ospite a Torino contro i granata. Occorrerà un prestazione convincente per non perdere ulteriori punti: il campionato è ancora lungo, alla Dea il compito di rilanciarsi al più presto.

(Fonte Immagine: ANSA)

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