I trapiantati sui rifugi della Valle Brembana, dal Balicco al Capanna 2000

Sono 7 le uscite in programma, una ogni due settimane, nelle domeniche dal 7 aprile 2024 al 30 giugno 2024.
21 Febbraio 2024

Torna anche quest’anno “A spasso con Luisa”, il progetto che offre ai trapiantati la possibilità di cimentarsi in escursioni in montagna per migliorare il proprio benessere mentale e fisico, in compagnia dell’esperto del CAI di Bergamo, Silvio Calvi, trapiantato di fegato.

Sono 7 le uscite in programma, una ogni due settimane, nelle domeniche dal 7 aprile 2024 al 30 giugno 2024. L’iniziativa, che quest’anno taglia il traguardo della sua decima edizione, è dedicata a Luisa Savoldelli, trapiantata di fegato e grande appassionata di montagna. Si inizia con il rifugio Parafulmine, sopra Gandino, per poi passare al rifugio Gherardi in Val Taleggio, al rifugio Balicco in alta Val Brembana e poi ancora al rifugio Capanna 2000 sull’Alpe Arera, al rifugio Fratelli Calvi di nuovo in alta Val Brembana, alla baita GAN in Valcanale. L’ultima escursione come da tradizione prevede il pernottamento. Quest’anno sarà a Bormio, il weekend del 29 e 30 giugno, con escursione al ghiacciaio dei Forni.

Per iscriversi basta compilare il form di adesione disponibile ai CUP di Torre 4, Torre 5 e Torre 6 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e sul sito web dell’ASST Papa Giovanni XXIII e restituirlo al Sig. Gianni Alfieri – volontario dell’Associazione Amici del trapianto di fegato, partner dell’iniziativa – da lunedì a giovedì dalle 8 alle 12 al quarto piano della torre 4 (Segreteria A), oppure inviarlo compilato a mezzo e-mail a [email protected] o a [email protected]. L’iscrizione è aperta ai trapiantati, che possono impegnarsi a partecipare a tutte le escursioni oppure in maniera saltuaria, ma anche ai loro familiari, amici e agli operatori della ASST Papa Giovanni XXIII. La partecipazione è gratuita. Sono escluse le spese di trasporto.

Ai partecipanti trapiantati viene chiesto di eseguire, con tempi e modalità indicate dal Centro di Medicina dello Sport del Papa Giovanni, le verifiche necessarie ad accertare l’idoneità all’attività sportiva e a valutare il miglioramento del proprio stato di salute grazie all’attività sportiva.

Il progetto nasce all’interno del protocollo di ricerca “Trapianto e adesso sport” promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con le Associazioni dei pazienti trapiantati, con il Centro di Medicina dello Sport del Papa Giovanni XXIII identificato come centro di riferimento per la Regione Lombardia.

“Il successo di questa iniziativa si deve all’instancabile contributo di Silvio Calvi e dell’associazione Amici del Trapianto di Fegato – ha commentato Sergio Vedovati, responsabile del Coordinamento prelievo e trapianto dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Le escursioni consentono di fare attività fisica all’aria aperta tra i più suggestivi scenari delle nostre care montagne, aiutando non solo il corpo ma anche lo spirito dei pazienti trapiantati”. Per maggiori informazioni, scrivere a [email protected] oppure a [email protected].

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