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Il San Giovanni si aggiudica la maglia di Ruggeri per il Brasile. Ora si aiutano le neo-mamme

Si è conclusa con un incredibile successo la raccolta fondi lanciata a sostegno della missionaria Adriana Valle, originaria di Zambla Alta di Oltre il Colle che da anni opera nello Stato di San Paolo in Brasile. Il nuovo progetto ora aiuterà le neo-mamme.
11 Maggio 2021

Si è conclusa con un incredibile successo la raccolta fondi lanciata a sostegno della missionaria Adriana Valle, originaria di Zambla Alta di Oltre il Colle e parte del movimento laico dei Focolari, che da anni opera nello Stato di San Paolo in Brasile, uno fra i più martoriati dalla pandemia da Coronavirus. Più di 4000 mila gli euro raccolti, che sono stati destinati all'acquisto di pacchi alimentari, medicinali e prodotti di prima necessità per le famiglie più bisognose.

Dalle radici di questo grande albero di solidarietà è nato poi un altro progetto dall'evocativo nome “Cuore di mamma”, realizzato in collaborazione con l'Amministrazione di Vargen Grande Paulista – Comune ad una manciata di chilometri da San Paolo dove opera la missionaria – per il quale è stata aperta una seconda raccolta fondi. L'obiettivo sarà distribuire degli speciali “kit natalità” completi di pannolini, latte in polvere, vestitini, bavaglini e borse porta-accessori da bebè per supportare le neo-mamme in difficoltà, guidandole in questo nuovo percorso genitoriale.

“Tutto ciò è stato possibile soltanto grazie a questa gara di solidarietà, così la definirei, che ci ha concesso di raccogliere una cifra impensabile – commenta Myriam Pesenti, organizzatrice della raccolta fondi e docente di musica all'Istituto Comprensivo in Val Serina, non nuova a questo genere di iniziative – Abbiamo ricevuto donazioni da ogni luogo, dalla Bergamasca in primis ma anche dalla Lombardia intera e perfino fuori Regione”. Tanti i “testimonial” d'eccezione che hanno offerto il proprio contributo non solo attraverso donazioni, ma anche con performance, musica, poesie e aste. Proprio di quest'ultima è stato protagonista Matteo Ruggeri, calciatore atalantino (di Zogno) che ha deciso di donare a favore della raccolta la propria maglia originale autografata.

“Matteo ha voluto donare la sua maglietta autografata per contribuire alla raccolta fondi pensando che in una situazione così non poteva che essere la scelta migliore per cercare di far passare il messaggio che “l’unione fa la forza” – spiega Gaia Ruggeri, sorella del calciatore – Un simbolo, seppure “semplice” come una maglia da calcio ha smosso la gentilezza di tante persone che si sono trovate a lottare per un obiettivo comune. Vedere la gioia negli occhi di Adriana Valle una volta terminata la raccolta fondi non ha avuto prezzo. Essere riusciti ad aiutare tutti insieme parte della popolazione brasiliana nella lotta al Covid, ci ha ricordato di come infondo, siamo tutti connessi e vicini gli uni agli altri, senza distanze terrene o culturali che tengano!”.

 

 


(Una giovane mamma con il vestitino del kit)

Anche Gaia stessa, come il fratello Matteo, è stata partecipe attiva dell'iniziativa: “Ho cercato di dare la mia parte diffondendo il più possibile questa raccolta fondi sfruttando i potenti mezzi di comunicazione del giorno d’oggi come i social – racconta la giovane – Bisogna sottolineare e valorizzare il grande potere che hanno se usati nel modo giusto. Inoltre insieme ad altri ragazzi, ho contribuito con alcuni video musicali in cui interpretavo diversi brani per ricordare come anche la musica sia un elemento che ci tiene uniti indipendentemente dalla parte del mondo in cui ci troviamo”.

La maglietta è stata “battuta” all'asta per 450 euro. Ad aggiudicarsela l'Asd San Giovanni Bianco, nella figura del presidente Luca Monaci, con un duplice obiettivo: fare del bene a favore di una iniziativa legata a doppio filo con la Valle Brembana ed insegnare ai piccoli della Società Sportiva l'importanza del volontariato trasmesso da un giovane come loro, che diventa simultaneamente un simbolo a cui fare riferimento. L'Asd San Giovanni, infatti, non è nuova a questo tipo di iniziative. Nel 2020 la Società si è prodigata nell'acquisto di macchinari ed attrezzature per fronteggiare la pandemia, donandole all'Ospedale di San Giovanni Bianco.

“Quest'anno, dal momento che siamo fermi da circa un anno e mezzo, abbiamo deciso di comune accordo fra i dirigenti di cogliere l'opportunità che si è presentata – spiega il Presidente Luca MonaciPerciò abbiamo messo da parte i costi e abbiamo pensato di sostenere un progetto importante. Sono dell'idea che più voce dai, più l'oceano diventa grande e l'aiuto diventa a sua volta più consistente. Non bisogna guardare al poco o al tanto, ma è necessario essere partecipi alle cose, soprattutto se è una situazione che conosci e vivi attraverso una figura come quella di Adriana, che è una persona esemplare così come lo è Ruggeri nel suo campo”.

La maglia è l'ultimo, grande gesto di solidarietà che l'Asd San Giovanni Bianco ha deciso di portare a termine prima di chiudere un capitolo della sua storia: a partire dalla stagione 2021/2022, infatti, la Società si unirà all'ASD F.lli Calvi di Piazza Brembana, per dare vita ad un ambizioso progetto che coinvolgerà un'intera filiera di squadre di calcio della Valle Brembana, dalla Scuola Calcio alla Prima Squadra.

“È un progetto che abbiamo messo in pista un paio di anni fa, insieme al presidente dell'altra Asd, Leone Gervasoni – spiega Monaci – Le nascite, i ragazzi sono sempre meno ed esistono molte più varietà di sport diverse dal calcio. Perciò abbiamo deciso di ampliare i nostri orizzonti, unendo le due società sotto lo stesso nome. Per ora stiamo ancora muovendo i primi passi, non si sa ancora nulla a livello amministrativo. L'obiettivo è creare un settore giovanile collaborando tutti insieme, con una prima squadra più competitiva ed una a livello dilettantistico, in modo tale da coinvolgere tutti i ragazzi”.

Le iniziative solidali a favore di Adriana non si concluderanno: la volontà è quella di creare una sorta di ponte virtuale in grado di dare un supporto continuo in una situazione di estrema difficoltà. “Il mio intento ora è di creare una sorta di pagina per le donazioni permanente – conclude Myriam Pesenti – in modo tale da permettere ad Adriana, sulla base della disponibilità, di continuare ad affrontare anche i problemi futuri che arriveranno”.

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