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Impianti di San Simone, trovato l'accordo: a novembre si riapre

Riapriranno a novembre gli impianti di San Simone, in seguito ad un accordo tra il Comune di Valleve e i proprietari degli impianti. Si attendono i fondi dalla Regione per poter attuare il riavvio dell’attività e si prevede un bando per trovare il gestore, che dovrà pagare annualmente l’affitto.
9 Febbraio 2022

A seguito delle trattative tra il Comune di Valleve e la famiglia Quarti-Algeri di Bergamo, già proprietari delle seggiovie, la stazione sciistica di San Simone riaprirà a novembre, dopo essere stata chiusa dal 2017 a causa del fallimento della Brembo Super Ski.

Questa riapertura si deve anche al sindaco Gianfranco Lazzarini, che opera a Valleve da un anno e mezzo e che ha spiegato quella che sarà l’operazione adottata per la rimessa in moto dell’attività: “Il proprietario delle seggiovie è disponibile a cedere al Comune in comodato d’uso gratuito il ramo d’azienda per vent’anni. A questo punto il Comune si impegna a riattivare la stazione. Il progetto, presentato in Regione è da 4 milioni di euro. La domanda è stata accolta ed è al vaglio del comitato tecnico regionale. Dovrà arrivare una risposta entro 60 giorni. Potrà al massimo finanziare 2 milioni di euro a fondo perduto, 1 milione di euro li metterà il Comune”, dichiara il sindaco a L’Eco di Bergamo.

Gli impianti verranno quindi ceduti per 20 anni al Comune, il quale attende che la Regione stabilisca se investire fino a 2 milioni di euro per il rilancio di “San Simone Evolution”. I milioni di euro necessari verranno utilizzati per completare l’impianto di innevamento che al momento resta incompiuto, rinnovare o addirittura sostituire gli Skilift Arale, realizzare una serie di manutenzioni e revisioni degli impianti.

Molti sono i servizi previsti dopo il riavvio dell’attività e vanno dall’installazione di un centro di primo soccorso e di un parcheggio per autobus, alla realizzazione di un ambulatorio e ad un intervento di messa in sicurezza del passo di San Simone, considerata zona di pericolo valanghe.

Lazzarini spiega che l’intenzione è quella di predisporre delle reti di protezione e stabilire un collegamento dal passo alla Valle di Mezzoldo. Sarà necessaria anche la ricerca di un gestore che pagherà annualmente l’affitto degli impianti, attuata attraverso un bando specifico.

"Siamo pronti ad attivarci non appena avremo il via libera degli aiuti dalla Regione. I privati si incontrano periodicamente per definire i dettagli, abbiamo contatti con il ministero dei Trasporti. A novembre dobbiamo essere pronti ad aprire", ha concluso Lazzarini che si dice pronto a lasciare il suo incarico nel caso in cui il progetto per San Simone dovesse fallire.

Fonte: L’Eco di Bergamo
Foto: Pieroweb

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