Due giorni di grandi celebrazioni, partecipazione e riscoperta delle tradizioni montane per festeggiare i 50 anni della Cooperativa Agricola Sant'Antonio di Vedeseta in Val Taleggio. Sabato 10 e domenica 11 ottobre l'evento "Emozioni in Valle 2026" ha richiamato a sé numerosi visitatori, soprattutto da fuori provincia, vedendo oltre 150 persone prendere parte alla transumanza delle vacche dal pascolo alla stalla. Un anniversario che ha ripercorso la storia della cooperativa, nata nel 1976, e il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni casearie e della vita d'alta quota.
Le celebrazioni sono cominciate sabato con l'accoglienza dei soci, autorità e ospiti, seguita dal forum istituzionale "Storie di successo: ruolo, sfide e prospettive delle Cooperative di montagna". Alle 12 si è svolto il pranzo celebrativo, realizzato in collaborazione con gli studenti dell'Istituto Superiore San Pellegrino, che hanno proposto un percorso gastronomico dedicato ai formaggi della cooperativa.
La giornata ha ospitato persino una mostra fotografica dedicata alla storia dell'attività e ai suoi fondatori, con un omaggio ad Agapito Locatelli e chi ha contribuito alla crescita della realtà agricola. Il momento istituzionale si è concluso con un brindisi e il taglio della torta per il 50º anniversario.
All'evento ha partecipato il Consigliere regionale Alberto Mazzoleni, il quale ha portato i saluti dell'Assessore regionale all'agricoltura Alessandro Beduschi e letto un messaggio augurale del Ministro Francesco Lollobrigida. Presenti, tra gli altri, anche il presidente di Comunità Montana Valle Brembana Valeriano Bianchi e diversi amministratori locali. Durante la giornata, il primo presidente Giacomo Calvi ha ripercorso l'tappe principali della cooperativa, nata nel 1976 insieme al vicepresidente Guglielmo Locatelli. Nel 1989 arrivarono i primi capi di razza Bruna, mentre il 20 agosto 1991, Elia Locatelli realizzò la prima cagliata ufficiale.
Si tratta di un percorso che ha contribuito anche alla valorizzazione dello Strachitunt, formaggio simbolo della Val Taleggio che ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP) grazie al lavoro di numerosi protagonisti del territorio. La serata è proseguita con una cena a base di polenta taragna e specialità locali, accompagnata dalla musica dal vivo di Linda Locatelli, la quale è legata alla cooperativa anche attraverso la storia della propria famiglia. Le caldarroste e il vin brulé hanno completato il primo giorno di festeggiamenti.
Il momento più partecipato si è svolto domenica mattina, quando oltre 150 persone hanno accompagnato la mandria delle vacche dal pascolo fino alla Cooperativa Sant'Antonio. A guidare il gruppo di persone sono stati Ivan Milesi e Carmiliano Raffaele di "Buffa Outdoor Experience". I partecipanti sono arrivati da diverse località tra cui Brescia, Cremona e Milano, oltre che da numerosi comuni bergamaschi. Presente anche una visitatrice proveniente da Amsterdam (Paesi Bassi).
Per Milesi, che da bambino accompagnava i nonni in montagna durante l'estate, guidare la transumanza ha significato rivivere un'esperienza legata ai propri ricordi. Il percorso insieme alla mandria ha suscitato curiosità e interesse tra i partecipanti, molti dei quali hanno potuto conoscere da vicino una pratica ancora viva nella quotidianità della montagna.
Dopo la transumanza, i visitatori hanno potuto approfittare della giornata di sole per visitare la stalla, acquistare prodotti nel negozio della cooperativa e scoprire i mercatini dedicati all'artigianato e alle specialità locali. Non sono mancati gli spazi dedicati ai mestieri tradizionali della Valle e, per i più piccoli, i giochi di una volta da provare insieme alle famiglie. La domenica è stata accompagnata anche dal gruppo "La.p.i.s." (acronimo di Laboratorio Popolare ì Sifulére), che ha intrattenuto i presenti suonando e cantando i brani della tradizione. Tra i componenti figuravano: Marta Suardi, Sara Alberti, Manuele Mariani, Samuele Togni, Ara Kelenjian ed Elio Biffi (tastierista dei Pinguini Tattici Nucleari).
A pranzo il menu ha valorizzato i prodotti locali con piatti come ad esempio: risotto allo Strachitunt e uva fragola, la fonduta di formaggio della cooperativa, le foiade al brasato, la fesa con i porcini e la polenta Taragna. Durante il pranzo, accompagnata dalla musica, sono intervenuti anche alcune persone tra cui Claudio Arrigoni, presidente di "Vedeseta Attiva".
Spazio inoltre alla tombola, il cui ricavato sarà devoluto all'Istituto Superiore San Pellegrino per sostenere la raccolta fondi legata al Gran Concorso d'Italia, competizione nazionale degli istituti alberghieri. A chiudere la manifestazione sono stati caldarroste e vin brūlé.
Il presidente della Cooperativa Flaminio Locatelli ha espresso soddisfazione per l'esito positivo delle due giornate, che hanno superato le aspettative degli organizzatori. Particolarmente significativa è stata la risposta della comunità, soprattutto durante la serata di sabato e la transumanza della domenica, nonostante le preoccupazioni legate alla viabilità e alle strade chiuse per via de Il Lombardia e della Gran Fondo Felice Gimondi: "Abbiamo cercato di dare merito alle persone che hanno fatto tanto per questa cooperativa, che l'hanno vista nascere e che tuttora si impegnano per far sì che le cose vadano per il meglio".
Tatiana Butnaru della Cooperativa Sant'Antonio è intervenuta evidenziando l'importanza di far conoscere i visitatori l'intera filiera, dall'allevamento alla produzione del formaggio, insieme all'accoglienza e alle tradizioni locali: "L'obiettivo è mantenere vivo un patrimonio culturale che comprende il lavoro agricolo, i sapori e la vita in montagna" .







