Corna Imagna invasa dalla penne nere ieri, domenica 27 luglio, in occasione del 45° raduno degli Alpini della Valle Imagna (zona 9), che comprende 12 gruppi: Bedulita, Berbenno, Capizzone, Corna Imagna, Costa Imagna, Fuipiano Imagna, Locatello, Roncola, Rota d'Imagna, Sant'Omobono, Strozza, Valsecca.
L'adunata alpina all'ombra del Resegone ha visto riunirsi tutti i 12 gruppi valdimagnini, per un totale di circa duemila persone fra alpini, alpine, ragazzi del campo scuola (andato in scena lo scorso giugno, proprio a Corna Imagna), familiari, amici e simpatizzanti. Tanti anche gli Alpini da fuori valle, come Milano, Vicenza, Napoli e pure da fuori Italia: a sfilare lungo le vie del paese si sono visti infatti vessilli da Svizzera e persino dall'Argentina, per un totale di 50 gagliardetti e otto vessilli sezionali. Ad accompagnare le penne nere la Fanfara Alpina di Sorisole.
Tra le autorità presenti i consiglieri regionali Jonathan Lobati e Pietro Macconi, l'assessore regionale Paolo Franco, il presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti, il sindaco di Corna Imagna Ludovico Locatelli, anche lui alpino, e diversi altri sindaci e amministratori della Valle Imagna. Prima della sfilata, inaugurazione del monumento dedicato agli Alpini e realizzato dal Comune presso il parco degli Alpini con benedizione di don Luca Ceresoli.
"Ci troviamo di fronte ad un monumento di pietra, forte e solido come la roccia che sfida le tempeste, per mantenere vivo il ricordo dei nostri compaesani che hanno perso la vita in guerra - dichiara Ugo Carminati, capogruppo degli Alpini di Corna Imagna, al termine della sfilata conclusasi di fronte al monumento dei caduti -. Dietro ad ogni nome c'è una famiglia, un piccolo mondo fatto di lavoro, sacrifici e lotta per la sopravvivenza. Ancora oggi, in diverse parti del mondo, la guerra continua a fare vittime".
"Gli occhi felici dei ragazzi del campo scuola è un bellissimo ricordo che mi porto a casa da Corna Imagna. Un grazie ai tanti Alpini appassionati di Corna Imagna e al lavoro che ha svolto in questi mesi il capogruppo Ugo Carminati" ha aggiunto Marco Frosio, presidente degli Alpini della Valle Imagna. "Come disse Papa Paolo VI nel suo famoso discorso all'ONU, 'mai più la guerra!' Ma purtroppo, ancora oggi, ci sono ancora tanti conflitti armati - dichiara il presidente Giorgio Sonzogni, presidente della Sezione Alpini di Bergamo - L'Associazione Nazionale Alpini è nata proprio per non dimenticare gli insegnamenti dei nostri veci". Al termine dei discorsi di rito la Santa Messa celebrata da don Luca Ceresoli con la consegna e benedizione del nuovo gagliardetto degli Alpini di Corna Imagna.
Ad anticipare la sfilata, la tre giorni alpina si è aperta venerdì 25 luglio con l'alzabandiera di fronte al monumento dei caduti, succeduto da un frizzante spettacolo teatrale di Teresa Invernizzi, a tema alpino, nell'oratorio di Corna Imagna e portato in scena dalla compagnia locale dei Tananai con un finale allietato dalla Banda di Sant'Omobono Terme.
Il raduno è stata anche occasione per ricordare, la sera di sabato 26 luglio, presso il campo sportivo di Corna Imagna, i tanti caduti delle due guerre mondiali tramite la presentazione del libro "Caduti e Dispersi" edito dal Centro Studi Valle Imagna e scritto da Angelo Invernici: una raccolta di memorie e lettere di soldati dal fronte, che purtroppo non tornarono a "baita". Sono stati 554 i valdimagnini morti sul fronte durante la prima e la seconda guerra mondiale. La tre giorni alpina a Corna Imagna si è conclusa con il pranzo sotto la tensostruttura del campo sportivo, culminata con la gigantesca torta dei 45 anni di adunata.
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