La Dea conquista San Siro e torna a vincere, Milan battuto per 2 a 3

Prima domina, poi rischia di farsi rimontare, ma vince.
10 Maggio 2026

Prima domina, poi rischia di farsi rimontare, ma vince. L’Atalanta sbanca San Siro battendo il Milan per 2 a 3 al termine di una gara emozionante e ben giocata dai bergamaschi, che però rischiano di farsi rimontare i gol di Ederson, Zappacosta e Raspadori con un finale horror. Prima del calcio d’inizio, entrambe le compagini subiscono un forfait all’ultimo minuto. Per l’Atalanta, si ferma Djimsiti sostituito da Hien. Le altre due novità sono Krstovic che vince il ballottaggio con Scamacca e Raspadori largo a sinistra. Nel Milan è Pulisic ad accusare un problema, sostituito da Leao accanto a Gimenez. Squalificato Tomori, c’è Gabbia.

Non passano quattro minuti e arriva il primo squillo: Rabiot riceve sulla trequarti, avanza in posizione defilata e calcia forte di mancino, la palla colpisce l’esterno del primo palo. Gli ospiti rispondono subito e vanno avanti. Bella manovra di De Ketelaere sulla sinistra, palla in mezzo, Raspadori controlla e calcia, il suo tiro murato arriva a Ederson che piazza il destro e trova l’angolino dove Maignan non può arrivare.

La Dea va in vantaggio e prende fiducia, in una partita che vive di sprazzi. Ci prova Krstovic da fuori area, Maignan c’è, poi il portiere francese respinge un diagonale mancino di Zalewski. L’estremo difensore non può però nulla alla mezz’ora. Palla di De Ketelaere addosso a Krstovic, il centravanti in area premia la sovrapposizione di Zappacosta che vince un rimpallo con Gabbia e davanti al portiere mette in porta con il mancino.

0 a 2 e il Milan prova a reagire, trovando solo una bella azione di Leao chiuso da Carnesecchi in uscita prima che l’arbitro mandi le squadre negli spogliatoi. La ripresa non inizia bene per l’Atalanta, che perde Scalvini per infortunio, entra Kossounou rilevato poi da Ahanor per un altro problema fisico.

La buona notizia arriva invece al 51’: Ederson imbecca per Raspadori che controlla, entra in area e con il mancino buca ancora Maignan, 3 a 0. La partita sembra chiusa, invece l’ingresso di Nkunku per i rossoneri spariglia le carte. Il francese si rende pericoloso già al 71’, colpendo la traversa dopo una sponda di Fullkrug, anch’egli subentrato. A due minuti dalla fine, il Milan accorcia: punizione e di ricci, Pavlovic salta bene e di testa fa 1 a 3. Ora la partita è viva: al 94’ l’arbitro assegna rigore per un contatto De Roon-Nkunku, lo stesso francese batte Carnesecchi dagli 11 metri e Gabbia per poco non trova il pari a tempo scaduto.

Una partita decisamente dai due volti per la Dea, che fino al 70’ è stata la miglior squadra in campo. Infortuni e calo di concentrazione hanno rischiato di vanificare un’ottima prova che ha riportato i 3 punti, risultato fondamentale a sole due giornate dal termine in cui tanto può ancora essere scritto.

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