La "rama" e l'incanto, a Corna Imagna i giovani rinnovano l'antica tradizione di San Luigi

La tradizione antica si rinnova grazie ai giovani del paese che, da ormai diversi anni, ne preservano con grande impegno l'autenticità.
28 Gennaio 2026

Da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio torna, a Corna Imagna, la Festa di San Luigi, tradizione antica che si rinnova grazie ai giovani del paese che, da ormai diversi anni, ne preservano con grande impegno l'autenticità.

La manifestazione è dedicata al patrono mondiale dei giovani, San Luigi Gonzaga, organizzata dalla parrocchia dei Santi Simone e Giuda di Corna Imagna e svoltasi, come vuole la tradizione, la prima domenica di febbraio.

La ricorrenza inizia con la realizzazione della "rama”, il ramo di un albero che viene addobbato con stracci e canovacci. Il simbolo di questa festa. Portandosi appresso questo particolare oggetto, i giovani passano di contrada in contrada a chiedere agli abitanti del paese delle offerte: animali della tradizione contadina locale, come galline, anatre o conigli, ma anche attrezzi come gerle e rastrelli, e prodotti enogastronomici, come vino, frutta, formaggi e salumi.

Il programma della festa prevede: venerdì 30 gennaio, ore 20.30, la Santa Messa nel ricordo di tutti i benefattori vivi e defunti. Sabato 31 gennaio ore 8.30 la "rama", ovvero il passaggio dei ragazzi nelle case per la raccolta delle offerte. Alle ore 18.00 la Santa Messa nella parrocchiale di Corna Imagna, alle ore 19.30 nel salone parrocchiale don Emilio la cena (prenotazione obbligatoria entro giovedì 29 gennaio chiamando il numero 349.5973817). Dopo la cena si svolgerà la tombolata. La tradizione si chiude domenica 1 febbraio con la Santa Messa alle ore 9.00, alle ore 14.30 Vespri di San Luigi e a seguire processione per le vie del paese. Alle ore 15.30 festa sul sagrato della chiesa parrocchiale.

Il culmine della festa è indubbiamente l'incanto della rama, che, dopo la processione del Santo, si svolge di fronte alla chiesa parrocchiale del paese nel pomeriggio. Una vera e propria asta dei prodotti offerti dalla comunità.

Il santo viene ufficialmente ricordato il 21 giugno nel resto del globo, ma non a Corna Imagna dove si festeggia la prima settimana di febbraio, proprio come vuole la tradizione. Questo perché nel dopoguerra i giovani – anima e corpo della festa – durante il periodo estivo si trovavano all'estero (Svizzera o Francia) per lavoro. Si decise allora di anticipare la festa. E così è rimasto, fino ad oggi.

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