La siccità colpisce i rifugi delle Orobie: al Dordona turbine ferme, cisterne sul Gherardi e il Capanna 2000

Con il perdurare della siccità stanno andando in difficoltà anche diversi rifugi delle Orobie che utilizzano l'acqua per generare energia elettrica.
19 Agosto 2026

Con il perdurare della siccità stanno andando in difficoltà anche diversi rifugi delle Orobie che utilizzano l'acqua per generare energia elettrica, alcuni dei quali hanno persino sospeso i pernottamenti.

Una criticità diffusa su tutte le Orobie. Ad esempio, il rifugio Dordona ha spento la sua turbina idroelettrica per via della sorgente praticamente secca e, da un paio di settimane, i rifugisti stanno utilizzano un generatore per l'approvvigionamento di energia elettrica.

Situazione simile anche al rifugio Baroni al Brunone in Valbondione, che compensa però con l'impianto fotovoltaico, così come al rifugio Longo di Carona. Sospesi per una decina di giorni i pernottamenti alla Baita Cassinelli di Castione.

Come scrive L'Eco di Bergamo, il rifugio Gherardi di Taleggio e il Capanna 2000 di Oltre il Colle hanno deciso di sopperire alla mancanza di acqua facendosi portare in quota delle cisterne di acqua. Cisterne che, invece, punteranno a fare ampliare i rifugisti del rifugio Grassi di Valtorta, "salvi" da questa situazione per via del minor afflusso di escursionisti per via della cabinovia Barzio-Piani di Bobbio chiusa.

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