La Val Brembana che ascolta i giovani: poesia, territorio e lavoro digitale alla Green House di Zogno

L'iniziativa è stata realizzata dal GAL Valle Brembana 2020 nell'ambito del Progetto "Integr_Azioni".
19 Settembre 2026

Poesia, creatività, nuove forme di lavoro e rapporto con il territorio. Sono stati questi i temi che sono stati trattati ieri, venerdì 18 settembre, alla Green House di Zogno nel corso di "Brembana Digital Nomad Talks", iniziativa promossa dal GAL Valle Brembana 2020 nell'ambito del Progetto "Integr_Azioni", finanziato con i fondi del Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Lombardia, intervento SRG06 Leader-Cooperazione. Almeno un centinaio le persone coinvolte complessivamente, di cui una trentina hanno partecipato al workshop pomeridiano, mentre una settantina hanno preso parte al dialogo-conferenza serale.

A fare gli onori di casa Lucia Morali, presidente del GAL Valle Brembana 2020, la quale ha introdotto una giornata pensata per mettere in relazione creatività, giovani, digitale e territorio. Il pomeriggio è stato dedicato al workshop "La poesia tra territorio e remoto" condotto da Rumi Nicola Crippa, classe 1991 originario di Seriate e da tempo legato alla Valle Brembana anche attraverso il "Festival della Poesia per e dei bambini" di San Pellegrino Terme, dove da diversi anni è presentatore e membro della Giuria. Ad affiancare Crippa nell'attività è stata la disegnatrice tecnica Sarasai Giulia.

Il laboratorio è stato concepito come un vero e proprio viaggio esperienziale nel mondo della poesia, attraverso esercizi di scrittura creativa e consapevolezza narrativa, momenti di ascolto, musica e introspezione. I partecipanti sono stati coinvolti anche in attività a coppie e di gruppo, alternando la dimensione individuale a quella condivisa. Il workshop si è concluso con la visione di un documentario e con un momento particolarmente simbolico: lo sguardo rivolto alle montagne circostanti, prima della foto di gruppo che ha suggellato l'esperienza.

Nel corso della giornata è intervenuto anche Luca Personeni, vicepresidente del GAL Valle Brembana 2020: "È sempre stimolante raccogliere esperienze eterogenee e non quotidiane. Aiutano ad allargare le conoscenze e cogliere, ove possibile, delle opportunità. Ho colto in particolare nei giovani visioni che in qualche caso possono rappresentare opportunità di sviluppo e conoscenza anche dei nostri territori". Personeni ha poi sottolineato anche il valore della partecipazione registrata durante l'iniziativa, interpretandola come un segnale di interesse verso nuovi modelli di lavoro e di vita: "Come GAL Valle Brembana 2020 vogliamo continuare a promuovere momenti di incontro che aiutino a trattenere competenze, attrarre nuove energie e far conoscere le potenzialità della Valle Brembana".

In serata il programma è proseguito con il dialogo-conferenza “Felicità tra viaggio, creatività e lavoro nel mondo digitale: nuove opportunità per vivere i territori”, moderato da Crippa e costruito attorno alle storie di due giovani content creator, entrambi di 23 anni: Davide Reginato (originario di Albino e residente ad Alzano Lombardo) e Davide Sonzogni (residente a Zogno).

Ad aprire la serata è stata nuovamente Morali, la quale ha spiegato la volontà del GAL Valle Brembana 2020 di proporre qualcosa di diverso sul territorio, creando un'occasione di incontro e condivisione: "Questa giornata rappresenta la volontà del GAL di andare incontro ai territori, ai giovani, a chi ha idee energie da portare per lo sviluppo del territorio delle Valli Brembana e Imagna. Il GAL ha questo obiettivo, che è racchiuso nella strategia 2023-2027 che abbiamo voluto chiamare Convergenza sui giovani". In seguito Crippa ha preso parola e ha ufficialmente aperto il confronto leggendo una propria poesia, accompagnandosi con l'hand-pan. Un testo diventato il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra tecnologia, social network, intelligenza artificiale, efficienza e relazioni umane.

serata GAL Valle Brembana 3 - La Voce delle Valli

La prima storia è stata quella di Reginato, originario della Val Seriana e diplomato come perito elettrotecnico. Dopo aver lasciato un impiego in una multinazionale, il giovane ha scelto di intraprendere una strada diversa, trasformando un episodio apparentemente banale in un punto di svolta. Dopo aver superato l'imbarazzo nel salutare un anziano sconosciuto, Reginato ha raccontato di aver scoperto il valore di un gesto semplice e gentile. Da quel momento sono arrivati video, incontri e interazioni con persone di età diverse.

I suoi contenuti sono diventati così uno strumento per raccontare incontri e relazioni, mostrando come anche un saluto o un complimento possano creare un legame. E proprio il rapporto con le persone, più ancora dei numeri e della visibilità online, è diventato uno degli aspetti centrali del suo percorso. Reginato ha infatti sottolineato come, al di là dei risultati sui social, ciò che rimane siano soprattutto le competenze acquisite, le esperienze vissute e i rapporti umani costruiti lungo il cammino.

Dalla Val Seriana alla Valle Brembana, la storia di Davide Sonzogni parte invece dalla montagna. Residente nel comune di Zogno e con una formazione in ambito agrario, il giovane ha raccontato il rapporto tra il lavoro in fabbrica e la sua passione per la natura, gli animali e le escursioni. I social sono diventati per lui una sorta di diario digitale nel quale raccogliere e condividere esperienze all'aria aperta. Non la costruzione di un personaggio, ma un modo per conservare ricordi, raccontare il proprio vissuto e valorizzare il territorio. Attraverso immagini e video delle sue avventure, Sonzogni racconta anche il valore della solitudine, della scoperta di sé e del rapporto con l'ambiente naturale, trasformando la condivisione online in un'occasione per ispirare altre persone.

Uno dei temi centrali del dialogo è stato il rapporto tra mobilità e radici. Viaggiare, lavorare da remoto e sentirsi cittadini del mondo, è emerso durante l'incontro, non significa necessariamente perdere il legame con il luogo d'origine. Per Sonzogni, la Valle Brembana è innanzitutto casa: montagne, natura, silenzio, sentieri, tradizioni e relazioni. La possibilità di lavorare in modalità smart working potrebbe, secondo la sua esperienza, consentire di continuare a vivere questi elementi senza rinunciare alle opportunità offerte dal mondo digitale: "È uno dei posti dove ti puoi creare legami veri e relazioni sane" - ha affermato il giovane.

Un pensiero accompagnato dal riferimento alla possibilità di riscoprire tradizioni, prodotti locali, borghi e percorsi nella natura come ad esempio le realtà della Cooperativa "Ornica nel Cuore" e l'Associazione "Amici di Sussia", di un rappresentante di ciascuno era presente tra il pubblico di ieri sera.

serata GAL Valle Brembana 2 - La Voce delle Valli

Nella parte finale del dialogo-conferenza il confronto si è spostato su un'ultima parola chiave: la felicità. Non una definizione astratta, ma qualcosa da ricercare nei propri ricordi. Attraverso un esercizio di scrittura-terapia, Crippa ha invitato anche il pubblico a chiudere gli occhi e tornare mentalmente a un momento felice della propria vita, cercando poi di isolare un'immagine, un dettaglio, un colore o una sensazione. L'obiettivo era arrivare a una definizione personale della felicità, partendo dalla propria esperienza.

Per Reginato, la felicità è legata soprattutto alla famiglia, alla musica e ai ricordi dell'infanzia: il Natale, la ricerca del muschio con il padre, la stella posizionata sull'albero e le canzoni ascoltate in casa. Per Sonzogni, invece, tra le immagini emerse ci sono il suo cane, la famiglia, i nonni, le montagne e il semplice stare bene insieme. Due racconti differenti, ma accomunati dalla stessa idea: la felicità non come qualcosa di lontano o astratto, bensì come un'esperienza che prende forma attraverso persone, luoghi, ricordi e relazioni.

A chiudere il “Brembana Digital Nomad Talks”, tra le 23 e la mezzanotte inoltrata, è stato infine il concerto “La musica di casa” della band bergamasca “SuMo - Sugarcandy Mountains”.

serata GAL Valle Brembana 4 - La Voce delle Valli

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