"L'adunata una pagliacciata e Alpini maschilisti? No, le Penne Nere sono un pilastro e vanno tutelate"

Il sostegno da Regione: "Gli alpini rappresentano un pilastro della nostra protezione civile e il cuore pulsante di molte comunità lombarde. Liquidare i loro raduni come eventi molesti significa ignorare il lavoro quotidiano di più di 12.000 alpini volontari".
6 Maggio 2026

Difendere il valore storico e sociale delle Penne Nere contro chi le definisce una “pagliacciata” e ne chiede l’allontanamento dalle nostre città. Con questo spirito il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Michele Schiavi ha presentato ieri, martedì 5 maggio, un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta azioni concrete a tutela dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) e delle associazioni d’arma.

L’atto ispettivo prende le mosse dalle dure dichiarazioni di un’esponente di AVS, che ha attaccato l’Adunata nazionale di Genova definendola un inutile spreco a spese della collettività, parole a cui sono seguite le accuse di maschilismo da parte di alcuni movimenti femministi.

“Gli alpini rappresentano un pilastro della nostra protezione civile e il cuore pulsante di molte comunità lombarde”, afferma. “Liquidare i loro raduni come eventi molesti significa ignorare il lavoro quotidiano di più di 12.000 alpini volontari di Protezione Civile, dei tanti impegnati nella sanità alpina (la quale vanta un ospedale da campo che è una eccellenza europea nella gestione delle emergenze), dei molti gruppi che organizzano i campi scuola per i nostri ragazzi e che aiutano nei loro comuni, proprio come accaduto durante la crisi Covid. La Lombardia vanta il primato di iscritti con la sezione di Bergamo e partecipa sempre con delegazioni imponenti alle manifestazioni nazionali”.

“Dichiarazioni come quelle lette nei giorni scorsi non solo offendono migliaia di volontari, ma dimostrano una preoccupante distanza dalla realtà dei territori”, prosegue Schiavi. “Descrivere le adunate come un problema per la collettività è una narrazione ideologica che ignora deliberatamente il ruolo fondamentale degli Alpini, che non sono una tradizione del passato ma una presenza viva, operativa e indispensabile per la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini”.

Dalla risposta fornita dall'assessore alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, è emerso il totale sostegno di Regione Lombardia, che riconosce il valore delle Penne Nere non solo attraverso la gratitudine istituzionale, ma con atti normativi e stanziamenti economici certi. L'assessore ha ricordato come l'ANA sia parte integrante e storica della Colonna Mobile Regionale, garantendo in ogni momento la pronta partenza di circa 100 uomini per interventi in caso di calamità ed emergenze, inclusi i grandi eventi di massa come le recenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

L'impegno regionale è sancito dalla legge 19/2020, che istituisce la “Giornata regionale della riconoscenza per gli Alpini” e regola una convenzione che prevede, per il triennio in corso, un contributo di oltre 650 mila euro. A queste risorse si aggiungono i fondi derivanti dai bandi per le associazioni combattentistiche e d'arma: tra il 2021 e il 2025, Regione ha stanziato a favore dell'ANA oltre 1,4 milioni di euro per finanziare 173 progetti, a cui si aggiungeranno i 300 mila euro previsti dal bando 2026 attualmente in corso. Particolare rilievo è stato dato anche al sostegno dei campi scuola, considerati fondamentali per trasmettere ai giovani il senso civico e la cultura della protezione civile.

“Siamo pienamente soddisfatti della risposta della Giunta”, conclude Schiavi. “I numeri e le leggi citati dall'assessore dimostrano che per noi gli Alpini sono un patrimonio prezioso di valori e senso civico da difendere con i fatti, contro ogni sterile polemica ideologica”.

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