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L'Atalanta schiaccia la Fiorentina e vince 3 a 0, partita tutta a tinte neroazzurre

Prova di forza degli orobici, prima vittoria in Serie A dopo oltre un mese di astinenza
13 Dicembre 2020

Vittoria rotonda e convincente dell’Atalanta, che al Gewiss Stadium batte 3 a 0 una Fiorentina remissiva e cerca il rilancio in campionato dopo aver messo di nuovo il proprio nome tra le 16 migliori squadre d’Europa.

Le formazioni iniziali riservano qualche sorpresa da entrambe le parti. Malinovskyi ritrova il campo al posto di Gomez e fa coppia con Zapata in attacco, Pessina è ormai inamovibile sulla trequarti così come lo sono Djimsiti, Toloi e Romero dietro.

Nei viola fuori a sorpresa Ribery, il francese è sostituito dal connazionale Eysseric. A centrocampo spazio all’ex Bonaventura sulla linea mediana del 4-4-2 schierata dall’altro ex della partita, Cesare Prandelli: il modulo diventa 4-5-1 in fase di non possesso, e ciò accade spesso durante il primo tempo.

L’Atalanta mantiene infatti il controllo del pallone (65% alla fine della prima frazione) e cerca un varco nella retroguardia viola, che chiude bene gli spazi nella propria trequarti. Con una situazione così bloccata, le palle alte possono rivelarsi decisive. Al 9’ Zapata di testa chiama Dragowski ad un super intervento (non sarà il primo), poi la conclusione al volo di Hateboer viene murata. Il portiere polacco si ripete sullo stacco di Romero da corner, poi Vlahovic su azione di contropiede calcia dal limite, Gollini vola e manda la palla sulla traversa.

Il duello Zapata-Dragowski si ripete alla mezzora, il colombiano incorna di testa sul secondo palo, il numero 69 si supera ancora. La Dea cresce nel palleggio, con Malinovskyi e Pessina molto propositivi, e trova la via del gol. Al minuto 43 Zapata completa un’azione di sfondamento sulla sinistra ed entra in area di rigore, pallone a rimorchio per Gosens che di sinistro in caduta gonfia la rete e fa 1 a 0.

La prestazione positiva dei bergamaschi continua anche nel secondo tempo, quando invece la Fiorentina dovrebbe cercare di costruire più gioco. Non accade quasi mai nella ripresa, per merito soprattutto dei bergamaschi che, in 8 minuti, chiudono il discorso. Al 55’ Zapata conquista un fallo dai 25 metri. Malinovksy batte perfettamente la punizione, con la palla che gira sopra la barriera e si insacca. Primo gol stagionale per il numero 18, finalmente con la specialità della casa.

A sottolineare ancora di più l’importanza delle palle inattive arriva il tris atalantino su corner. Malinovskyi batte dalla bandierina, Djimsiti sul primo palo prolunga e Toloi, a un passo dalla porta, mette in rete con la difesa ospite immobile. La segnatura mette di fatto in ghiaccio la partita, perché nonostante manchi più di mezzora, la Fiorentina non riesce a trovare il piglio giusto per attaccare. Gli ingressi di RIbery, Callejon e Kouame non cambiano la gara, che si avvia al 90’ avara di occasioni.

Nella Dea entrano Muriel, Palomio, Mojica e Lammers, l’olandese si rende protagonista di una buona azione al limite, ma il suo destro viene murato. All’89’ arriva l’esordio per il giovane Gyabuaa, il numero 44 rileva un ottimo Pessina.

Il risultato finale di 3 a 0 rende giustizia ad una partita ben giocata dall’Atalanta, che ha saputo aspettare il momento giusto e colpire quando serviva. Malinovskyi ha dato le risposte tanto attese, fornendo una prova di grande personalità e grinta, condita da un gran gol che gli vale la palma di migliore in campo. Bene anche Gosens e Zapata, il colombiano non ha segnato ma si è mosso bene, fornendo l’assist del primo gol. Inesauribile Pessina, diventato uomo imprescindibile nell’arco di tre partite.

Il rilancio della Dea, ora, passa per la complicata sfida di mercoledì 16 a Torino contro la Juve. Un impegno complicato, ma che non deve spaventare gli uomini di Gasperini: è il momento ora di concentrarsi sul campionato, perché la Serie A non aspetta proprio nessuno.

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