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Lavoro, in provincia di Bergamo assunzioni sopra i livelli pre-Covid

I nuovi ingressi nel mercato del lavoro sono tornati al di sopra dei livelli del 2019, l’anno con cui, scavalcando l’anomalo 2020, ha senso un raffronto.
18 Agosto 2021

A fine Giugno, la crescita su base annua dell’occupazione in provincia di Bergamo, stimata dal saldo tra assunzioni e cessazioni, si assesta al di sopra delle cinquemila posizioni di lavoro dipendente.

Al ciclo in fase positiva per costruzioni e industria si è aggiunta nel secondo trimestre la riaccensione delle assunzioni della stagione estiva indotta dalla ripresa dei servizi turisici e di consumi compressi nelle fasi di emergenza sanitaria.

I nuovi ingressi nel mercato del lavoro sono tornati al di sopra dei livelli del 2019, l’anno con cui, scavalcando l’anomalo 2020, ha senso un raffronto. Oltre i livelli pre-Covid crescono anche le cessazioni, non i licenziamenti economici ancora sospesi a fine giugno, ma le dimissioni e i rapporti temporanei giunti a scadenza dopo il loro riavvio nei mesi scorsi.

 

L’impennata delle attivazioni e l’accelerazione del turnover sono trainati dai contratti a tempo determinato e in somministrazione a scapito dei rapporti a tempo indeterminato. La domanda di lavoro è elevata ma per scelta prudenziale o per necessità pare circoscritta a un orizzonte di breve termine.

Non è così per i livelli professionali specialistici e tecnici, per i quali ci sono numeri importanti sul versante delle assunzioni e delle stabilizzazioni a tempo indeterminato cumulatesi dalla metà dell’anno scorso ad oggi. 

Tutti i dati del report li trovate a questo link.

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