Tutela dell'ambiente ed alta cucina si incontrano nel segno della sostenibilità. Tra i protagonisti della Giornata Mondiale della Terra anche Alessio Manzoni, chef di Santa Maria Hoè (Lecco) e da dicembre 2021 alla guida della cucina dell'Agriturismo Ferdy Wild di Lenna, che domenica 19 aprile è apparso in TV durante lo speciale di "Studio Aperto Mag" su Italia Uno.
Il servizio ha raccontato il progetto “Bosco degli Chef”, un’iniziativa di riforestazione nata nel cuore del Parco del Ticino, a Gropello Cairoli (Pavia), all’interno della Riserva San Massimo. Qui, lo scorso 31 marzo, circa sessanta tra i migliori chef italiani (come Bobo Cerea, Andrea Rota e Diego Rossi) hanno partecipato alla piantumazione di 6.000 alberi - tra pioppi, carpini, aceri, ontani e querce - contribuendo alla creazione di un nuovo polmone verde capace di assorbire circa 273 tonnellate di CO2 ogni anno.
“Parliamo di 600 ettari di biodiversità - ha spiegato Dino Massignani, direttore della riserva - un’area riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario con il massimo livello di tutela europea, grazie anche al lavoro costante di conservazione di un ecosistema straordinario”.
Tra i partecipanti anche Manzoni, che ha raccontato il valore concreto dell’iniziativa: “È stata una giornata bellissima nella natura, cucinando con amici in una riserva incredibile. Noi chef parliamo spesso di sostenibilità, ma qui abbiamo avuto modo di viverla davvero, partendo dalla terra”. Lo chef lecchese ha sottolineato come il tema ambientale sia inscindibile da quello gastronomico: “La sostenibilità non è un concetto astratto, ma un impegno che nasce tra le radici. Non possiamo parlare di qualità in cucina senza partire dalla cura dell’ambiente che ci circonda. La stessa dedizione che mettiamo nel proteggere la Terra è quella che porto ogni giorno nei miei piatti”.
Durante il servizio televisivo, Manzoni è stato ripreso anche mentre cucinava una delle sue creazioni più rappresentative: “La me aca” (in dialetto bergamasco “La mia vacca”). Si tratta di un risotto Carnaroli autentico della Riserva San Massimo, arricchito da una riduzione di latte e fieno, accompagnato da un gel di romice alpino - un rabarbaro selvatico che cresce nella Val d’Inferno - e completato da un fondo bruno di vacca. Un piatto che racconta un ciclo completo e virtuoso: “La vacca ci dà il latte, cuciniamo il riso dove vive, utilizziamo le erbe spontanee del territorio e infine le ossa per il fondo. È una cucina circolare, che nasce e ritorna alla natura” - continua Manzoni. Un’esperienza che, nella giornata dedicata alla Terra, assume un significato ancora più profondo: “Siamo noi - conclude lo chef - che dobbiamo insegnare la sostenibilità. Non può essere solo una parola: deve esistere a monte, per poter arrivare davvero nei piatti”.
Intanto, tra i colleghi dell’Agriturismo Ferdy Wild non manca l’entusiasmo: “Ormai Alessio è pronto per MasterChef Italia” - scherza sui social Nicolò Quarteroni, direttore e sommelier della struttura. Chi avesse perso la puntata andata in onda domenica 19 aprile a "Studio Aperto Mag", può rivederla QUA.






