Lontani dagli schermi, vicini alla montagna: due giorni al Gherardi per i ragazzi del CAI Valle Imagna

Il 18 e 19 luglio, i ragazzi della sottosezione CAI Valle Imagna hanno vissuto un’intensa e indimenticabile escursione in quota.
25 Luglio 2026

Due giorni all’insegna della natura, dell’amicizia e dell’altruismo. Il 18 e 19 luglio, i ragazzi della sottosezione CAI Valle Imagna hanno vissuto un’intensa e indimenticabile escursione in quota, unendo il piacere del trekking alla scoperta delle nostre montagne e al sostegno verso chi ha più bisogno.

La base operativa del weekend è stato l’accogliente Rifugio Gherardi in Val Taleggio, situato a 1.650 metri di altitudine. Un luogo speciale, non solo per lo splendido panorama sui Piani dell'Alben, ma anche per l’anima che lo anima: la struttura è infatti gestita dai volontari dell’Operazione Mato Grosso. Qui la fatica dell'accoglienza si trasforma in speranza, poiché tutto il ricavato del rifugio viene devoluto al sostegno dell’ospedale di Chacas, in Perù. Sapere che anche una semplice fetta di torta o una cena al rifugio contribuiscono a salvare vite dall'altra parte del mondo ha reso l'esperienza ancora più significativa per tutti i partecipanti.

La prima giornata si è aperta con l'ascesa al Monte Sodadura (2.011 m), caratterizzato dalla sua inconfondibile forma piramidale. Rientrati al rifugio, il pomeriggio si è trasformato in una grande festa all'aria aperta: i ragazzi si sono scatenati con i classici giochi di gruppo di una volta, da bandierina a palla nome chiama, riscoprendo la bellezza del divertimento condiviso e senza schermi.

Dopo la cena, il meteo incerto ha purtroppo impedito la programmata uscita notturna per l'osservazione delle stelle. Poco male: la delusione è durata un attimo, lasciando spazio a una serata trascorsa a chiacchierare, raccontarsi storie e stringere nuove e sincere amicizie fino a tarda notte. Il secondo giorno è iniziato presto: sveglia all'alba, una ricca colazione per fare il pieno di energie e via verso la meta della domenica, il Pizzo Baciamorti.

Durante la salita, la fatica è stata spazzata via dallo spettacolo offerto dalla natura: gli escursionisti hanno potuto ammirare da vicino la fauna selvatica locale e godere degli scorci mozzafiato regalati dalle Alpi Orobie, dopodiché rientro al Gherardi per il pic-nic e altri giochi. Come da tradizione, il weekend si è concluso in dolcezza con il consueto e meritatissimo gelato in compagnia, l'occasione perfetta per scambiarsi i saluti, stanchi, ma con il sorriso sulle labbra. L'entusiasmo della sottosezione CAI Valle Imagna, però, non si ferma qui: il gruppo ha già dato a tutti l'appuntamento per la prossima avventura, che li vedrà salire verso la Cima Zucco Orscellera. Le scarpe da trekking sono già pronte...

cai valle imagna 3 - La Voce delle Valli

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