Di recente nuovi attacchi di lupi tra la Val Brembana e la Valle Taleggio. Tra il 23 e il 28 aprile sette pecore sono state predate a Valtorta, in Valle Stabina. Tra giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio, invece, ad essere attaccato un piccolo gregge a Vedeseta, con quattro capre uccise e sette ferite come bilancio, confermato anche dalla Polizia Provinciale.
Secondo le stime più aggiornate, in provincia di Bergamo sarebbero circa una trentina i lupi presenti, divisi in tre branchi. Nel frattempo cresce la paura tra gli allevatori e l'opinione pubblica, come spesso accade, si divide: c'è chi chiede interventi più decisi per contenere la presenza del lupo e tutelare il lavoro degli allevatori, anche attraverso abbattimenti selettivi o deroghe alle norme di protezione; e chi invece difende la presenza del predatore come elemento fondamentale dell’equilibrio ecologico, sottolineando l’importanza di investire in misure di prevenzione come recinzioni elettrificate, cani da guardiania e sistemi di sorveglianza.
Nel mezzo ci sono posizioni più pragmatiche, che riconoscono sia il valore della biodiversità sia le difficoltà concrete di chi vive e lavora in montagna, chiedendo indennizzi rapidi per i danni subiti e un coordinamento più efficace tra enti locali e allevatori.
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