Trent’anni di passione, forbici e legami profondi si intrecciano nella storia di Romina Gritti, che oggi pomeriggio, sabato 18 aprile, ha festeggiato il trentesimo anniversario della sua attività inaugurato il restyling completo del suo salone da parrucchiera "Look Mania".
Situato a Ponte Merlo di Bracca, proprio lungo la strada provinciale che conduce verso la Val Serina e Selvino, il negozio sorge in un luogo carico di ricordi: la casa della nonna paterna che, quando Romina era solo una bambina, già le profetizzava che proprio lì avrebbe aperto la sua attività.
Nativa del posto e oggi residente a Zogno, Romina ha trasformato in realtà un sogno coltivato fin dai tempi dell’asilo, iniziato concretamente a soli 14 anni con i primi studi a Bergamo (giorni a scuola tra i banchi alternati a giorni al lavoro) e culminato a 19 anni con l’apertura del suo primo, piccolo locale.
Quella che inizialmente era una stanza di soli sedici metri quadrati, nata sotto l'occhio prudente del papà, nel tempo è cresciuta, è raddoppiata e oggi si presenta con un volto completamente nuovo dopo quindici giorni di intensi lavori che hanno coinvolto anche il marito Marco Cortinovis, imbianchino e tuttofare, fondamentale nella ristrutturazione.
La storia di "Look Mania" è però soprattutto una storia di famiglia e di generazioni che si incontrano: se la mamma Maria è stata ed è tuttora una presenza costante, aiutando con i figli quand’erano piccoli e accogliendo con un sorriso le clienti storiche che considerano il negozio quasi come casa propria, il futuro è ora nelle mani della figlia ventunenne Clarissa.
Dopo aver terminato quattro anni di apprendistato accanto alla madre, Clarissa è diventata ufficialmente parte dell’azienda, pronta a proseguire una tradizione che sembra aver contagiato anche il fratello minore Nicola, quindicenne e futuro parrucchiere, mentre la primogenita Claudia ha intrapreso con successo la carriera di terapista della neuropsicomotricità. Per Romina, che definisce il suo lavoro come la sua stessa vita, la festa di oggi non è stato solo il taglio di un nastro per un locale rinnovato, ma il coronamento di un percorso umano e professionale condiviso con la sua comunità e con i suoi affetti più cari.
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