In occasione della Giornata Nazionale degli Internati che si celebra il 20 settembre, a Sant’Omobono verrà organizzata una cerimonia per consegnare le medaglie d'onore fornite dalla Prefettura a ben 19 cittadini della Valle Imagna.
Il sindaco e gli amministratori del Comune di Sant’Omobono Terme, insieme ad altri sindaci, si ritroveranno così uniti per un momento di profonda commozione e di alto valore civile. L’appuntamento è per sabato 26 settembre alle ore 14.30, presso la sala consiliare del Comune di Sant’Omobono Terme, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale per il conferimento delle Medaglie d’Onore della Repubblica Italiana alla memoria dei cittadini, civili e militari, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto.
All’evento sono stati invitati anche i rappresentanti delle Associazioni d’Arma per dare maggior risalto istituzionale a un riconoscimento che tocca da vicino la storia di molte persone e al contempo del nostro territorio. Sarà presente anche Carla Carminati che ha collaborato alla ricerca dei documenti e Maurizio Monzio Compagnoni, referente per l’Associazione Nazionale Reduci della Prigionia.
Le Medaglie d'Onore, concesse con decreto del Presidente della Repubblica, rappresentano il massimo ringraziamento dello Stato a quegli Internati Militari Italiani (IMI) e civili che, all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con la Repubblica Sociale Italiana e l'esercito tedesco.
Un enorme sacrificio che, a distanza di anni, continua a toccare il cuore e che non può essere dimenticato. Tutta la cittadinanza, oltre ai familiari dei decorati, è invitata a partecipare a questo solenne momento di ricordo, per stringersi attorno alla memoria di coloro che hanno saputo scegliere la dignità e la libertà a prezzo della propria vita, scrivendo pagine di storia che non vogliamo scordare.
“Sarà un pomeriggio molto emozionante e coinvolgente che onorerà intere famiglie oltre che i diretti interessati. Consegneremo le medaglie a coloro che hanno vissuto nel nostro paese unitamente a qualcuno che è legato al paese di Roncola, di Almenno San Salvatore, di Capizzone o di Ranica. Invitiamo per questo tutta la cittadinanza a partecipare perché possa comprendere appieno il sacrificio di molte persone che hanno pagato a duro prezzo la loro capacità di dire NO al regime nazista, finendo nei campi di concentramento tedeschi, provando la fame o sottoponendosi ai lavori più pesanti” commenta Stella Sirtori, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Sant’Omobono Terme.






